La campagna elettorale in vista delle elezioni politiche che si terranno nel 2027 è già iniziata e tutti i partiti si sono presentati nei rispettivi eventi in questo weekend svelando alcune delle loro carte per ottenere il consenso dei votanti che si recheranno alle urne il prossimo anno e tra questi vi è anche il Movimento 5 Stelle.
L’incontro con i sostenitori a Milano, cosa è stato “Nova”
Il Movimento 5 Stelle ha approfittato del fine settimane “apripista elettorale” per ritrovarsi a Milano assieme a famiglie e giovani nell’evento “Nova”.
Nova per il partito guidato da Giuseppe Conte ha rappresentato un modo concreto di avvicinarsi ai giovani e alle famiglie, mettendo in campo, per il momento solo a parole, le idee che dovrebbero diventare realtà qualora dovessero vincere le elezioni.
Come sappiamo il partito farà parte della coalizione del “campo largo” assieme al resto del centro sinistra, in quel caso conta chi ottiene il maggior numero di consensi, difatti chi ne otterrà di più rappresenterà la maggioranza.
Al momento nei sondaggi il partito di Conte si trova tra la terza e la quarta posizione assoluta, davanti ha il PD con diversi punti percentuali di vantaggio e un sorpasso al momento risulta impossibile, la campagna elettorale è però solo al via e tutto può ancora succedere.
L’idea del superbonus da 15mila euro per i 18enni
Tra le tante proposte dichiarate nell’evento “Nova” oltre ad aiuti per i giovani under 35 che devono aprire il mutuo per la prima casa sono arrivate altre due ipotesi che hanno fatto molto discutere.
La prima è il reddito di 1.000 euro per i “creativi” vale a dire un reddito compatibile con altri redditi da lavoro specializzato per i lavoratori professionali della cultura e della creazione. Sulla falsariga del “Basic income for the Arts” in vigore in Irlanda.
La seconda è il superbonus da 15mila euro per i 18enni. Questa idea non è nuova nel mondo politico, basti pensare che nel 2021 il governo Letta propose la “Dote per i 18enni”, in quel caso 10 mila euro derivanti dalla tassa per i super ricchi. Conte fu contrario spiegando che i giovani non volevano una dote ma un’opportunità concreta di lavoro e non il lavoro precario.
Il partito, come riporta Today.it, si è detto favorevole alla proposta con il 78,4% dei votanti. Ora saranno le urne a decidere se potrà essere implementato nel programma di governo, qualora M5S rappresenterà la maggioranza.
