Momenti di forte tensione questa mattina a Crotone, dove un uomo di 31 anni, di origine nigeriana, avrebbe danneggiato alcune auto parcheggiate e aggredito diversi passanti prima di scagliarsi contro gli agenti intervenuti. Il 31enne, identificato con le iniziali K.S., è stato arrestato con le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere.
Secondo quanto riferito all’Adnkronos, l’uomo avrebbe utilizzato una spranga di ferro durante l’aggressione nei confronti dei poliziotti. Gli agenti coinvolti nell’intervento erano cinque e, al termine dell’operazione, hanno riportato ferite per le quali è stata stabilita una prognosi complessiva di 30 giorni. Sarebbero invece sette le automobili rimaste danneggiate.
Aggressione a Crotone: l’intervento della polizia e le spranghe sequestrate
La situazione è degenerata in strada, con il 31enne che, in evidente stato di agitazione, avrebbe prima preso di mira alcune vetture in sosta e successivamente aggredito alcuni passanti. All’arrivo delle forze dell’ordine, avrebbe reagito anche nei confronti degli agenti, impugnando una spranga di ferro.
Nel corso della successiva perquisizione, gli investigatori avrebbero trovato in suo possesso tre spranghe di ferro e una chiave inglese. Tutto il materiale è stato sequestrato. Per K.S. sono quindi scattate le manette. Le accuse dovranno ora essere valutate nell’ambito del procedimento giudiziario e, come previsto dalla legge, la responsabilità dell’uomo dovrà essere accertata con sentenza definitiva.
Dallo sbarco nel 2017 alla nuova richiesta di asilo
La vicenda del 31enne ha anche un precedente legato alla sua posizione sul territorio italiano. L’uomo sarebbe arrivato in Italia nel 2017, dopo uno sbarco a Trapani, e successivamente sarebbe stato trasferito al Cara di Crotone, dove aveva presentato una richiesta di asilo.
La domanda era stata respinta dalla commissione competente. Contro il provvedimento era stato presentato ricorso, anch’esso respinto nel 2019. Da quel momento il 31enne sarebbe rimasto sul territorio italiano in posizione irregolare e, secondo la ricostruzione fornita, avrebbe avuto diversi precedenti penali, con vari arresti.
Lo scorso luglio, dopo aver terminato una pena detentiva, era stato scarcerato dal carcere di Poggioreale, a Napoli. Nel frattempo aveva presentato una nuova domanda di asilo e, una volta arrivato a Crotone, era stato invitato a formalizzarla in questura. Per la sua posizione era stato disposto anche un trattenimento finalizzato al rimpatrio per ragioni legate alla presunta pericolosità. Accompagnato al Cpr di Bari, il provvedimento non era però stato convalidato dal tribunale, che non aveva ravvisato gli elementi necessari per confermare la misura. La nuova richiesta di asilo presentata dal 31enne è stata infine dichiarata inammissibile.
