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Crisi migratoria a Ceuta, il prefetto Pérez Triano si dimette: lascia anche la politica

Crisi migratoria a Ceuta, il prefetto Pérez Triano si dimette: lascia anche la politica

Crisi migratoria a Ceuta, il prefetto Pérez Triano annuncia l’addio: Robles chiede al nuovo responsabile rapidità e massima trasparenza.

Terremoto ai vertici della gestione di Ceuta dopo la grave crisi migratoria di fine luglio. Il prefetto del governo spagnolo Miguel Ángel Pérez Triano ha annunciato le proprie dimissioni e il contestuale ritiro dalla politica, mentre resta sotto esame la gestione dell’ondata di arrivi che ha interessato l’exclave il 30 e 31 luglio.

L’allarme sulla crisi e le richieste del governo per Ceuta

Pérez Triano ha ribadito di aver avvertito preventivamente il governo centrale della situazione, sostenendo di aver segnalato già settimane prima del 30 luglio la mobilitazione in corso in Marocco e il cosiddetto “effetto di richiamo” legato alla sentenza dell’8 luglio del Tribunale Supremo, che aveva stabilito l’impossibilità di respingere alla frontiera i migranti arrivati a nuoto.

“Abbiamo emesso rapporti e comunicazioni quotidiane giorni prima del 30 luglio”, ha dichiarato. Il delegato ha però sottolineato i limiti delle proprie competenze: “Non posso decidere se si apre una frontiera o se viene dispiegato l’esercito”, spiegando che il compito della Delegazione era trasmettere le informazioni ai ministeri competenti.

Pérez Triano ha inoltre accusato alcuni partiti, citando Partito Popolare e Vox, di voler trarre vantaggio politico dalla crisi: “Ceuta merita di essere una questione di Stato e non uno scenario per calcoli elettorali”.

Ora la ministra della Difesa Margarita Robles ha chiesto al nuovo responsabile “massima trasparenza” e rapidità, in coordinamento con Ángel Víctor Torres, per accelerare le procedure necessarie a riportare Ceuta alla normalità dopo quasi due mesi di emergenza. “Nel rispetto della legge, deve dare la massima operatività per fare in modo che Ceuta torni alla normalità”, ha affermato Robles a Bruxelles, definendo la situazione “non semplice” e chiedendo il massimo impegno nei confronti dei cittadini.

Ceuta, si dimette il prefetto dopo la crisi migratoria: nuovo cambio ai vertici

Come riportato dall’Ansa, il delegato del governo a Ceuta, Miguel Ángel Pérez Triano, ha rassegnato le dimissioni e ha annunciato il ritiro dalla politica, a quasi due mesi dall’ondata migratoria del 30 e 31 luglio, quando circa 80 mila persone entrarono irregolarmente nell’exclave spagnola, con almeno 10 mila migranti rimasti in città. La decisione, ha spiegato Pérez Triano, era stata maturata da tempo e comunicata al ministro e coordinatore del governo per la crisi di Ceuta, Ángel Víctor Torres. Fonti dell’esecutivo hanno riferito che il delegato ha scelto di lasciare l’incarico per una “decisione personale e umana”, dopo settimane di intenso lavoro. Al suo posto il governo spagnolo si prepara a nominare, nel prossimo Consiglio dei ministri, David de la Encina, ex sindaco socialista di El Puerto de Santa María, in provincia di Cadice.

Le dimissioni arrivano mentre resta aperta un’inchiesta giudiziaria sulla gestione dell’emergenza, chiamata a verificare l’eventuale presenza di “omissioni rilevanti in materia di prevenzione” alla frontiera. A inizio settembre aveva già lasciato il suo incarico il capo di gabinetto Gonzalo Sanz, dopo le rivelazioni sui contatti con un agente del Centro nazionale di intelligence che aveva segnalato convocazioni e appelli sui social per un ingresso di massa a Ceuta.

Pérez Triano aveva sostenuto di non aver ricevuto quelle informazioni dal collaboratore, ma Sanz lo aveva smentito nella lettera di dimissioni. Nel confermare il proprio addio, il delegato ha denunciato una “costante campagna di intimidazioni”, raccontando di aver ricevuto persino una corona funebre presso la Delegazione del governo: “Questa è violenza e ha colpito anche i miei familiari e amici. Sono di Ceuta e questa città mi fa soffrire”. Ha inoltre annunciato la rinuncia a tutti gli incarichi politici, compresa la segreteria generale dei socialisti di Ceuta e la candidatura alla presidenza della città autonoma.

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