Lunedì sera, intorno alle ore 20, un residente del Fermano di circa settanta anni è stato scoperto privo di vita in un appezzamento di terreno situato in via Ferranini, nel comune di Montegiorgio (provincia di Fermo). La scoperta è avvenuta dopo la segnalazione di un trattore ribaltato da parte di un passante, che ha immediatamente attivato il numero di emergenza.
La zona, tipicamente dedicata a coltivazioni di fertilizzanti leggeri, è caratterizzata da tratti sterrati e una scarsa illuminazione, fattori che hanno reso l’intervento più complesso.
Il corpo dell’uomo è stato individuato a pochi metri dal veicolo agricolo rovesciato. Le prime indagini sul luogo hanno mostrato che il trattore era fermo da un certo periodo, ma non sono emersi segni evidenti di frenata brusca o di ostacoli esterni.
L’ambiente circostante non presentava tracce di altri veicoli o persone coinvolte, perciò l’autopsia preliminare ha ipotizzato che la morte fosse stata conseguenza diretta del presunto incidente agricolo. La vicinanza del corpo al macchinario suggerisce una possibile perdita di controllo o una caduta accidentale.
Intervento dei soccorsi e constatazione del decesso
Allertati dalla segnalazione, sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 i vigili del fuoco e i carabinieri.
All’arrivo, i soccorsi hanno trovato la vittima già senza segni vitali, costringendo gli operatori sanitari a limitarsi alla costatazione del decesso. Le squadre dei vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’area per evitare ulteriori rischi, soprattutto a causa della macchinatura ancora instabile. Nel frattempo, i carabinieri hanno chiuso temporaneamente la strada per garantire la libertà di operare e raccogliere le prime evidenze.
Le autorità hanno poi trasportato il corpo al reparto di medicina legale di Fermo, dove sarà eseguita l’autopsia definitiva. I sanitari del 118 hanno confermato che non vi era alcuna possibilità di rianimazione, sottolineando la rapidità della tragedia e la necessità di approfondire le cause. La popolazione locale, abituata a lavori agricoli intensivi, ha reagito con sgomento, chiedendo maggiore attenzione alle norme di sicurezza nei campi.
Indagini dei carabinieri per ricostruire la dinamica
I carabinieri incaricati delle indagini investigative, hanno iniziato a raccogliere testimonianze, foto e video del luogo. Dal sopralluogo è emerso che il trattore ribaltato era di modello medio, con segni di usura tipici dell’uso quotidiano. Gli esperti forensi stanno verificando se il veicolo fosse dotato di sistemi di stabilizzazione adeguati, oppure se una manovra errata possa aver causato la perdita di equilibrio.
Parallelamente, le autorità stanno analizzando eventuali fattori ambientali, quali l’umidità del terreno e la presenza di ostacoli nascosti, che avrebbero potuto contribuire al ribaltamento. Il prossimo passo sarà la ricostruzione della dinamica dell’incidente mediante rilievi tecnici e, se necessario, simulazioni al computer. Solo dopo aver raccolto tutti gli elementi, i carabinieri potranno fornire una ricostruzione definitiva e, eventualmente, individuare responsabilità o lacune nella sicurezza sul lavoro.
