> > Droni russi devastano il centro di Kyiv, uccidendo due all’Accademia

Droni russi devastano il centro di Kyiv, uccidendo due all’Accademia

Droni russi devastano il centro di Kyiv, uccidendo due all’Accademia

Un violento attacco con droni ha devastato il cuore di Kyiv, facendo almeno due vittime all’Accademia delle Scienze e colpendo strutture sanitarie e digitali.

Il lunedì mattina la capitale ucraina è stata scossa da una serie di esplosioni che hanno avuto origine da droni a propulsione jet lanciati dalle forze russe. L'evento più drammatico si è verificato quando un veicolo aereo senza equipaggio si è abbattuto contro l' Accademia delle Scienze situata nel centro storico di Kyiv provocando un incendio che ha avvolto parte della struttura.

Secondo le autorità locali, l'impatto ha causato la morte di due persone, tra cui l'assistente del dottor Volodymyr Horbulin, ex segretario del Consiglio di Sicurezza e Difesa Nazionale, il quale ha riferito di essere stato presente in sede al momento dell'attacco e di aver riportato lievi ferite. Un terzo corpo è stato recuperato dal massiccio macigno di macerie più avanti nella sera.

Altri edifici colpiti nell’area del centro

Il drone jet non ha limitato il suo percorso alla sola Accademia. Testimoni oculari hanno segnalato che i frammenti di missili sono caduti nel cortile di un edificio adiacente, incendiando un altro pezzo di proprietà privata. Inoltre, una struttura medica locale, la clinica Dobrobut, è stata colpita, innescando un fuoco che ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco.

Obiettivi economici e logistici

Le autorità hanno elencato anche una farmacia e varie stazioni di servizio come bersagli del bombardamento, suggerendo una strategia di pressione su infrastrutture civili cruciali. Nella notte precedente, un altro drone aveva colpito il Ministero della Scienza intensificando la percezione di una campagna mirata contro le capacità scientifiche e sanitarie del Paese.

Ripercussioni a livello nazionale e risposta ucraina

Le conseguenze non si sono fermate a Kyiv. Nella città di Dnipro, un centro d'affari è stato colpito da un drone, provocando tre morti e diciannove feriti. Un attacco simile a Synelnykove ha causato una vittima in un ufficio logistico, mentre a Zaporizhzhia le infrastrutture sono state ferite, lasciando 32 persone con lesioni.

Il presidente Volodymyr Zelenskyy ha dichiarato che, su 120 droni lanciati lunedì, 90 erano di tipo jet, con un tasso di intercettazione del 57%. Ha inoltre sottolineato che nuovi intercettori sono in fase di sperimentazione, ma che “alcuni dettagli devono ancora essere affinati”. La risposta diplomatica di Kiev richiede a tutti gli alleati di rafforzare i sistemi di difesa aerea.

Parallelamente, le forze ucraine hanno intensificato le proprie operazioni contro la Russia, colpendo raffinerie nel territorio di Krasnodar e due impianti di difesa. Entrambe le parti continuano a respingere le accuse di aver deliberatamente preso di mira civili, mantenendo alta la tensione e l'instabilità nella regione.

Nel frattempo, la rete di comunicazione ucraina subisce continui assalti: il più grande operatore di telefonia mobile, Kyiv Star è stato colpito domenica, seguito da Vodafone Ukraine. Gli esperti avvertono che una possibile “blackout” totale delle comunicazioni potrebbe diventare una realtà, amplificando le difficoltà di coordinamento sia per la popolazione che per le autorità.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app