> > Spunta un nuovo indagato nell’inchiesta sulla morte di Denis Bergamini: chi è

Spunta un nuovo indagato nell’inchiesta sulla morte di Denis Bergamini: chi è

Spunta un nuovo indagato nell’inchiesta sulla morte di Denis Bergamini: chi è

Nuovo sviluppo nell’inchiesta sulla morte di Denis Bergamini: chiuse le indagini nei confronti di un uomo accusato di concorso in omicidio.

A quasi 37 anni dalla morte di Denis Bergamini, l’inchiesta sul decesso del calciatore del Cosenza si arricchisce di un nuovo capitolo. La Procura di Castrovillari ha notificato un avviso di conclusione delle indagini a un uomo di 65 anni, indagato per concorso in omicidio.

L’ipotesi della Procura sulla morte del calciatore Denis Bergamini

Proprio sulla statale 106, come riportato da Sky Tg24, all’altezza del chilometro 401, Bergamini venne travolto da un camion guidato da Raffaele Pisano, finito a sua volta sotto processo in un procedimento separato. L’impatto provocò, secondo la ricostruzione riportata negli atti, “lesioni da scoppio causate dallo schiacciamento addomino-perineale, con conseguente eviscerazione degli organi e rottura di grosso vaso arterioso, a sinistra“.

Morte di Denis Bergamini, nuovo indagato: nel mirino un uomo di 65 anni

Come riportato dall’Ansa, a quasi 37 anni dalla morte di Donato Denis Bergamini, l’inchiesta sul decesso del calciatore del Cosenza registra un nuovo sviluppo. I carabinieri del Comando provinciale di Cosenza hanno notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari, disposto dalla Procura di Castrovillari, nei confronti di un uomo di 65 anni, accusato di concorso in omicidio.

Il provvedimento arriva al termine degli accertamenti condotti dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Cosenza.

Il nuovo indagato è Roberto Internò, cugino di Isabella Internò, l’ex fidanzata di Bergamini attualmente sotto processo per l’omicidio. La donna è stata condannata in primo grado a 16 anni e la sentenza d’appello è attesa il 17 novembre. L’inchiesta continua dunque a concentrarsi sulle circostanze della morte del centrocampista, trovato senza vita il 18 novembre 1989 sulla statale 106 Jonica, a Roseto Capo Spulico.

Secondo l’accusa, come riportato da Sky Tg24, Roberto Internò avrebbe avuto un ruolo nella morte di Bergamini e sarebbe stato coinvolto insieme al padre, ormai deceduto, di Isabella. La ricostruzione degli inquirenti è molto diversa dall’ipotesi del suicidio che per anni aveva accompagnato il caso: Bergamini, secondo l’accusa, sarebbe stato prima narcotizzato e poi ucciso, “asfissiandolo meccanicamente mediante uno strumento ‘soft’“. Successivamente, il corpo sarebbe stato collocato sulla carreggiata “già cadavere o in limine vitae“, con l’obiettivo di farlo investire dai veicoli in transito.

Isabella Internò e il cugino sarebbero inoltre accusati, secondo l’impostazione dell’accusa, di aver agito con premeditazione e per motivi ritenuti abietti e futili, legati alla gelosia e al possesso nei confronti del calciatore e alla volontà di non accettare la fine della relazione.

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