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Morte di David Rossi, la perizia ricostruisce la caduta: “Aggredito da più persone”

Morte di David Rossi, la perizia ricostruisce la caduta: “Aggredito da più persone”

La nuova perizia sulla morte di David Rossi: sarebbe stato aggredito da almeno due persone prima della caduta dalla finestra. Ecco cosa è emerso nel dettaglio.

La morte di David Rossi torna al centro dell’attenzione dopo le nuove simulazioni effettuate a Roma nell’ambito della perizia disposta dalla Commissione parlamentare d’inchiesta. Le prime valutazioni tecniche delineano una possibile aggressione da parte di più persone prima della caduta dalla finestra dell’ufficio Mps. Rossi, secondo la perizia, sarebbe stato cosciente e avrebbe tentato di difendersi e di aggrapparsi al bordo della finestra.

Morte di David Rossi, cosa emerge dalla perizia: “Aggredito da più persone”

Storie Italiane, il programma condotto da Eleonora Daniele su Rai1, ha mostrato per la prima volta la ricostruzione degli ultimi momenti di David Rossi, all’epoca capo della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena. Rossi morì dopo essere precipitato da una finestra di Rocca Salimbeni, sede storica della banca, alle 19:43 del 6 marzo 2013.

Le nuove simulazioni effettuate a Roma, con la collaborazione dei Ris, delineano uno scenario diverso da quello del suicidio inizialmente ipotizzato. Secondo le prime valutazioni tecniche, come riportato dall’Ansa, David Rossi sarebbe stato aggredito rapidamente e con violenza all’interno del suo ufficio da almeno due persone di corporatura robusta. Al momento della caduta, inoltre, l’ex responsabile della comunicazione di Mps sarebbe stato cosciente e avrebbe quindi potuto reagire all’aggressione.

La ricostruzione è stata realizzata nella palestra dell’Università del Foro Italico, dove è stata riprodotta una finestra con le stesse dimensioni di quella di Rocca Salimbeni, sede del Monte dei Paschi di Siena. Un atleta dell’Arma, con caratteristiche fisiche simili a quelle di Rossi, ha ripetuto i possibili movimenti della vittima. Gli esperti hanno analizzato diverse configurazioni, simulando la presenza di uno, due o tre aggressori, sia nel caso di una vittima cosciente sia in quello di una persona priva di sensi. Alle operazioni hanno preso parte il medico Robbi Manghi, l’ortopedico Marco Nigrisoli, il tenente colonnello del Ris Adolfo Gregori e i vigili del fuoco.

David Rossi e la caduta nel vuoto: la ricostruzione degli ultimi istanti in vita

Secondo la prima valutazione emersa dalle prove, dopo essere stato portato oltre la finestra Rossi avrebbe cercato di aggrapparsi al bordo, mentre una o più persone lo avrebbero trattenuto. Una dinamica che, secondo gli esperti, potrebbe essere compatibile con un tentativo di intimidazione degenerato successivamente nella caduta. L’ortopedico Nigrisoli ha parlato della possibilità che l’intento iniziale non fosse necessariamente quello di ucciderlo, ma di “intimidire la persona“, con un’azione che si sarebbe sviluppata progressivamente.

La ricostruzione si inserisce nel quadro delle precedenti perizie della Commissione. A febbraio erano già emersi elementi secondo cui alcune lesioni al volto non sarebbero state riconducibili alla caduta, ma sarebbero compatibili con una pressione esercitata da terze persone contro la struttura della finestra. A marzo la Commissione parlamentare aveva quindi approvato una relazione intermedia nella quale veniva esclusa l’ipotesi del suicidio e indicato uno scenario con l’intervento di terzi.

Per la famiglia, la vicenda resta legata alla ricerca della verità. Carolina Orlandi, che negli anni ha più volte chiesto chiarezza sulla morte di Rossi, a marzo aveva dichiarato: “per la prima volta abbiamo speranza“, commentando gli elementi raccolti dalla Commissione. In un’intervista successiva aveva però evidenziato anche il lungo tempo trascorso, parlando di “troppi anni per stabilire che non fu un suicidio“.

Gli esiti definitivi della nuova perizia non sono ancora disponibili: le prime conclusioni derivano infatti dalle simulazioni effettuate a Roma e serviranno ulteriori valutazioni tecniche. Come riportato dall’Agi, la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi terrà domani, alle ore 10, nell’aula del III piano di Palazzo San Macuto, l’audizione di Robbi Manghi ed Edoardo Genovese, consulenti della Commissione.

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