Il caso di Chiara Poggi avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco, è tornato al centro dell’attenzione nazionale dopo che la Procura di Pavia ha deciso di notificare ad Andrea Sempio un nuovo avviso di conclusione delle indagini. La decisione segue la precedente comunicazione del 7 maggio 2026, nella quale il pubblico ministero aveva contestato a Sempio l’omicidio volontario aggravato da crudeltà e motivi abietti.
La notifica, comunque, non equivale a un rinvio a giudizio; il sospetto rimane libero fino a eventuale sentenza definitiva.
Riapertura del fascicolo e nuovo avviso di conclusione
Nel 2025 il procedimento su Sempio, archiviato nel 2017 e nel 2020, è stato riattivato. Dopo le consulenze difensive presentate a maggio, la Procura ha disposto ulteriori accertamenti, i cui risultati dovrebbero arrivare con il nuovo avviso previsto per il 28 settembre 2026.
Tale documento consentirà alla difesa di depositare memorie, richiedere ulteriori perizie o chiedere l’interrogatorio dell’imputato entro venti giorni.
Le nuove perizie scientifiche
DNA sulle unghie della vittima
Le indagini si sono concentrate sul materiale genetico rinvenuto sulle unghie di Chiara. Un profilo Y è risultato compatibile con la linea paterna di Andrea Sempio, ma la perizia ha evidenziato una traccia mista e parziale, impossibile da attribuire con certezza a un unico individuo.
Il campione originale è stato esaurito nelle analisi precedenti; gli esperti possono solo rielaborare i tracciati elettrici, motivo per cui è stata chiesta una consulenza al genetista Carlo Previderè.
Impronta palmare 33 e calco della scarpa
Un’altra evidenza è l’impronta 33, trovata sulla parete della scala che conduce alla cantina dove è stato scoperto il corpo. La Procura la considera riconducibile al palmo di Sempio, mentre la difesa contesta sia l’attribuzione sia l’interpretazione del momento in cui la traccia è stata lasciata. Parallelamente, le impronte insanguinate di una scarpa Frau n. 42, con suola a “pallini”, sono state rivalutate; gli esperti difensivi sostengono che le misurazioni antropometriche escludono Sempio.
Altri elementi investigativi e prospettive processuali
Oltre alle prove fisiche, la Procura ha ricostruito le telefonate di Sempio verso la casa Poggi nei giorni precedenti l’omicidio e ha analizzato lo scontrino di Vigevano presentato per dimostrare i suoi spostamenti. Nessuna di queste informazioni, presa singolarmente, prova la presenza dell’imputato sulla scena. Sono stati inoltre esaminati i messaggi audio registrati mentre Sempio parlava da solo in auto, nei quali si accenna a un possibile approccio sessuale rifiutato e a presunti video intimi, elementi che hanno alimentato l’accusa di motivi abietti.
Infine, la Procura ha richiesto una consulenza psichiatrica al professor Roberto Catanesi, che dovrà valutare la capacità di intendere e volere di Sempio al momento del delitto e la sua eventuale pericolosità sociale. L’indagato ha rifiutato i colloqui, così la perizia si baserà sui documenti presenti nel fascicolo.
Se il nuovo avviso verrà confermato, la Procura dovrà decidere se chiedere il rinvio a giudizio o archiviare definitivamente il caso. La sentenza definitiva di Alberto Stasi, condannato a 16 anni per lo stesso omicidio, resta inalterata, ma la procura di Milano sta valutando la possibilità di una revisione sulla base dei nuovi elementi.
