Il 27 settembre 2026, una scena drammatica ha scosso il centro di Milano. Un murale dedicato a Franco Baresi storico capitano rossonero scomparso il 31 luglio, è stato gravemente deturpato con vernice spray. L’opera, collocata in piazza Gino Valle a pochi metri dalla Casa Milan era diventata un punto di riferimento per i tifosi che volevano ricordare il numero 6 della squadra.
Il dipinto, realizzato dall’artista noto come Lucas Streetart ritraeva il volto sereno del difensore e la maglia rossonera con il celebre numero. Il gesto di vandalo ha oscurato sia il volto che il numero, lasciando segni di bomboletta e graffi che hanno alterato l’intera immagine. Il risultato è stato immediatamente condiviso sui social dal consigliere comunale Alessandro Giungi che ha pubblicato una foto dell’opera danneggiata, accompagnata da una dichiarazione forte.
La denuncia di Alessandro Giungi e le parole dell’artista
Il consigliere Giungi ha commentato: “Vandalizzare un murale che ricorda Franco Baresi è un gesto così vile e miserrimo che mi fa provare una profonda pena per l’autore di una simile vergogna“. Il suo intervento, veicolato sui principali canali social, ha subito generato un’ondata di solidarietà da parte dei supporter rossoneri e ha attirato l’attenzione delle autorità locali, che hanno avviato le prime indagini per individuare il responsabile.
Reazione dell’autore del murale
Lucas Streetart, che ha firmato l’opera con il nome d’arte Lucas.streetart ha risposto al danno con profondo rammarico: “Vedere il mio paste-up così danneggiato mi porta un dispiacere enorme. Non per quello che ho realizzato ma per la persona che rappresentava e per tutte le persone che, vedendolo, si sono emozionate”. L’artista ha sottolineato come il murale non fosse solo un’opera d’arte, ma un vero e proprio tributo emotivo a una leggenda del calcio.
Il contesto storico: un gesto che riaccende vecchie ferite
Il vandalismo del murale di Baresi avviene a meno di due mesi dalla tragica scomparsa del capitano, un periodo in cui i tifosi cercavano di onorare la sua memoria con iniziative pubbliche. Questo atto ricorda un episodio verificatosi precedentemente allo Stadio Delle Alpi di Torino dove alcuni tifosi juventini si girarono di spalle durante il minuto di silenzio dedicato a Sandro Mazzola. Entrambi i casi mostrano come gesti antisociali possano colpire simboli sportivi, alimentando tensioni tra le tifoserie.
Le autorità comunali hanno promesso di potenziare la sorveglianza nella zona di Casa Milan e di collaborare con le forze dell’ordine per prevenire futuri atti di vandalismo. Nel frattempo, la comunità rossonera ha lanciato una campagna di raccolta fondi per restaurare il murale, dimostrando che la memoria di Baresi continua a essere un valore condiviso e difeso.
