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San Giovanni Rotondo, è crisi alla Fondazione Padre Pio: 38 dipendenti perdono il lavoro

San Giovanni Rotondo, è crisi alla Fondazione Padre Pio: 38 dipendenti perdono il lavoro

San Giovanni Rotondo, la Fondazione San Pio avvia la procedura di licenziamento collettivo per 38 dipendenti: la decisione coinvolge sacristi, addetti all’accoglienza e al servizio d’ordine.

A San Giovanni Rotondo si apre una delicata vertenza occupazionale legata alla Fondazione San Pio da Pietrelcina: avviata la procedura di licenziamento collettivo per 38 dipendenti. Alla base della decisione ci sarebbero l’aumento dei costi del personale e la presunta contrazione dei flussi di pellegrini.

Fondazione Padre Pio, la crisi dei fedeli si fa sentire: 38 dipendenti licenziati

Come riportato da Foggia Today, è stata avviata alla Fondazione San Pio da Pietrelcina di San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, la procedura di licenziamento collettivo che interessa 38 lavoratori. Si tratta di dipendenti impiegati come sacristi e nelle attività di accoglienza e servizio d’ordine all’interno degli spazi legati al Santuario di San Pio.

La procedura, formalizzata il 24 settembre 2026, coinvolge 38 persone su un totale di 89 dipendenti impegnati nei servizi connessi alla vita del luogo di culto.

Tra i frati presenti a San Giovanni Rotondo c’è anche padre Fedele Conte, 92 anni, zio dell’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Sulla situazione dei lavoratori ha commentato: “Qui i sacristi non lavorano più: ora ci sono le suore”.

Alla base della decisione, secondo quanto spiegato dalla Fondazione, ci sarebbe l’aumento dei costi del personale conseguente al rinnovo del CCNL Sacristi 2026-2029, insieme a una presunta diminuzione del numero di pellegrini. La riduzione delle presenze avrebbe avuto ripercussioni anche sulle attività commerciali della zona: diversi negozi legati al culto e alla vendita di articoli religiosi avrebbero infatti già cessato l’attività.

Dipendenti licenziati alla Fondazione Padre Pio: la protesta dei sindacati e l’appello a Papa Leone XIV

La notizia ha suscitato la reazione di Filcams e Fisascat Cisl di Foggia, che hanno chiesto un confronto con la Fondazione e contestato il piano di esuberi. I segretari generali Pierluigi Di Stasio e Antonio Farino hanno dichiarato: “Esprimiamo la più ferma e totale contrarietà all’apertura della procedura di licenziamento collettivo dalla Fondazione San Pio da Pietrelcina di San Giovanni Rotondo”. I sindacati chiedono inoltre di valutare soluzioni alternative capaci di tutelare i posti di lavoro.

Nel frattempo, una rappresentanza dei sacristi ha deciso di rivolgersi direttamente a Papa Leone XIV. In una lettera datata 1° ottobre, i lavoratori hanno lanciato un appello al Pontefice: “Non Le chiediamo una promessa. Le chiediamo una parola”.

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