Dopo l’uscita dalla conduzione di Report, per Sigfrido Ranucci si apre ora il capitolo della ricollocazione in Rai. L’azienda avrebbe messo sul tavolo tre diverse proposte, tra RaiNews, Tg3 e un possibile incarico come corrispondente all’estero.
Sigfrido Ranucci via da Report, le tre proposte Rai per ricollocare il conduttore
Dopo la decisione di affidare la conduzione di Report a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, resta da definire quale sarà il futuro professionale di Sigfrido Ranucci all’interno della Rai.
Viale Mazzini ha fatto sapere di aver sottoposto al giornalista tre possibili soluzioni per la sua ricollocazione, pensate per garantire continuità al suo percorso professionale dopo l’uscita dalla guida del programma di Rai3. Nel comunicato l’azienda parla di incarichi «coerenti con il suo grado e con l’esperienza maturata in Rai», tenendo conto anche delle esigenze editoriali e organizzative del servizio pubblico.
Ranucci, infatti, oltre a essere stato conduttore e capo autore di Report, ha ricoperto fino a questo momento anche l’incarico di vicedirettore “ad personam” degli Approfondimenti Rai.
Da RaiNews al Tg3, fino all’ipotesi di una corrispondenza all’estero: cosa farà Ranucci dopo Report?
Secondo quanto emerso nelle ultime ore, le alternative sul tavolo sarebbero tre: un incarico a RaiNews, il passaggio al Tg3 oppure un ruolo come corrispondente da una sede estera.
Le prime due possibilità riporterebbero Ranucci in testate nelle quali ha già maturato esperienza durante la sua lunga carriera nel servizio pubblico. La terza strada, invece, comporterebbe un cambiamento più netto, con il trasferimento in un ufficio di corrispondenza fuori dall’Italia. Al momento non è stata indicata la sede estera eventualmente destinata al giornalista e non risulta ancora definito quale delle tre soluzioni sarà scelta.
Alla luce della dura reazione di Ranucci alla decisione della Rai, resta però da capire se il giornalista sia disposto ad accettare una delle tre proposte avanzate dall’azienda. Il clima appare tutt’altro che disteso: l’ex conduttore di Report ha contestato apertamente la scelta dei vertici e annunciato di voler continuare la sua battaglia legale. Una presa di posizione che lascia aperto un nuovo fronte di scontro con Viale Mazzini e rende ancora più incerto il suo futuro nel servizio pubblico.
