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Referendum Giustizia: il punto sul Si e il No a Febbraio 2026

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Referendum Giustizia, le proiezioni del SI e del NO nei sondaggi a meno di un mese dal voto.

Il referendum sulla giustizia continua a tenere banco sia nelle aule politiche che tra i cittadini anche oggi al 21 febbraio 2026 con circa 4 settimane ancora per decidere da che parte stare. Questo referendum è davvero importante per le molteplici implicazioni che comporterebbe la scelta del SI piuttosto che del NO vediamo quindi perché è fondamentale esserci aldilà delle preferenze.

Referendum giustizia: bisogna esserci dato il no Quorum

Il referendum della Giustizia che chiamerà al voto gli italiani nelle giornate del 22 e 23 marzo è fondamentale per un principale motivo, non vi sarà il classico quorum che ha caratterizzato le votazioni politiche precedenti.

Difatti non basterà il 50%+1 degli aventi diritto per far passare una scelta piuttosto che l’altra. Anche se si sta sotto questa soglia il voto viene considerato valido, sulla base di chi ha più consensi.

Un aspetto che, complicile scarse presenze elettorali del passato, dovrebbe spingere più persone a recarsi alle urne.

Se l’affluenza sarà più alta, secondo il sondaggio di YouTrend per SkyTG24 e riportato da The Social Post, con un’affluenza al 59% il SI potrebbe vincere con il 51% dei consensi.

Al contrario se la presenza sarà al di sotto del 50%, come accaduto in passato, il NO avrà maggiore probabilità di prevalere.

La comunicazione politica sarà essenziale

Quindi sarà fondamentale la comunicazione politica degli esponenti di entrambe le posizioni, portando argomentazioni valide per convincere gli elettori indecisi.

Sono infatti loro quelli che potrebbero fare la differenza. Al centro quindi il convincimento della bontà di una o dell’altra scelta con l’obiettivo di far votare più italiani possibili.

La riforma della Giustizia vede con la vittoria del SI un cambiamento senza precedenti nella magistatura, se invece vincerà il NO si resterà nelle condizioni attuali, pur continuando a far parlare sicuramente per buona parte del 2026.