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Sorrentino: mio Presidente, come Mattarella, diverso da politici d'oggi

Roma, 9 gen. (askanews) – E’ taciturno, osserva, studia, prende tempo, riflette, si interroga il Presidente della Repubblica interpretato da Toni Servillo nel nuovo film di Paolo Sorrentino, “La Grazia”, nei cinema dal 15 gennaio. Quando il suo mandato sta per scadere deve prendere decisioni su due richieste di grazia e una legge sul fine vita.

Accanto a lui c’è la figlia Dorotea, interpretata da Anna Ferzetti, giurista come il padre.

Il Presidente di Sorrentino è un politico di un’altra generazione, di alta dirittura morale, che coltiva l’arte del dubbio, pondera attentamente le sue scelte, dotato di grande rigore. “Qualcuno ce ne abbiamo ancora mosso da questo grande senso di responsabilità istituzionale, Mattarella per esempio, però è vero che sono delle figure politiche un po’ inattuali. – ha affermato Sorrentino – Ha paura che le sue idee personali possano influire sulle scelte pubbliche e invece oggi ci sono politici che in maniera anche molto manifesta, rendono nota la loro frustrazione, i loro complessi di inferiorità, il loro senso di rivalsa e applicano tutto questo nelle scelte per la collettività. E questo è, come vediamo oggi, estremamente pericoloso”.

Servillo aveva già interpretato un politico per Sorrentino, Giulio Andreotti ne “Il Divo”, che proveniva dalla stessa area democristiana di questo Presidente, ma sicuramente era molto diverso da lui. “Mariano De Santis è un uomo che non mette se stesso, la propria persona, la propria vita al centro, della scena ma direi che non utilizza neanche la politica come palcoscenico. – ha spiegato Servillo – Però poi il film lo osserva nella sua dimensione privata. E’ un film dove non ci sono le conferenze stampa, non ci sono i giornalisti, non c’è la televisione, non ci sono i talk show. Quest’uomo viene osservato molto da vicino per provare a vedere nella sua intimità”.

Nella sua sfera privata, appunto, mostra fragilità, attitudini, pensieri, dubbi, ossessioni, insicurezze di un uomo qualsiasi. E anche sua figlia, che è sempre accanto a lui, ha imparato a proteggere tutto questo dietro una corazza. Anna Ferzetti ha spiegato: “E’ una donna appassionata, è dedita al lavoro che fa, è dedita e crede nelle cose che fa, ma allo stesso tempo è una donna complessa e compressa. Quindi forse anche grazie al padre lei capisce determinate cose, aiutando lui stesso viene aiutata anche lei”.