> > Sostenibilità Cirfood 2026: formazione, welfare e riduzione degli sprechi

Sostenibilità Cirfood 2026: formazione, welfare e riduzione degli sprechi

Sostenibilità Cirfood 2026: formazione, welfare e riduzione degli sprechi

Cirfood ha presentato il suo Bilancio di Sostenibilità 2026, evidenziando investimenti significativi in formazione, welfare e progetti per la riduzione degli sprechi alimentari

Nel 2026, Cirfood, impresa cooperativa italiana leader nella ristorazione collettiva e commerciale, ha compiuto passi da gigante nel campo della sostenibilità. Il Bilancio di Sostenibilità 2026, recentemente presentato, racconta una storia di impegno concreto e risultati tangibili lungo le tre dimensioni Esg.

Maria Elena Manzini, Csr Manager di Cirfood, ha dichiarato: “La sostenibilità per Cirfood non è un insieme di iniziative isolate, ma un sistema integrato che attraversa ogni dimensione del nostro fare impresa.”

Formazione e welfare: investimenti per le persone

Nel 2026, Cirfood ha investito oltre 1,5 milioni di euro in formazione, erogando complessivamente 133.188 ore di corsi, con un aumento dell’11% rispetto al 2026. I percorsi formativi, che includono modalità on the job, job shadowing e training esperienziale, coprono settori tecnico-specialistici e manageriali.

Il Piano di welfare ‘NoixNoi’ ha visto un investimento di oltre 2 milioni di euro, con un’attenzione particolare alla conciliazione vita-lavoro, alla salute e al benessere dei dipendenti.

Le iniziative di welfare comprendono anche sostegno al reddito e servizi dedicati, confermando l’impegno di Cirfood nel promuovere un ambiente di lavoro inclusivo e sostenibile.

Collaborazioni e sostenibilità sociale

Cirfood ha collaborato con oltre 900 fornitori nel 2026, consolidando un modello di relazione basato su crescita condivisa e responsabilità. Circa 350 fornitori sono stati valutati secondo criteri sociali, integrando i parametri Esg nei processi di approvvigionamento.

Un ruolo centrale è stato svolto dai progetti di recupero e redistribuzione alimentare. Attraverso collaborazioni con Regusto, Banco Alimentare, Caritas e altre realtà del terzo settore, Cirfood ha donato 14.655 kg di alimenti, equivalenti a 29.311 pasti, con un impatto evitato potenziale pari a 73.169 kg di CO2eq. Queste iniziative si inseriscono in una strategia più ampia di contrasto allo spreco alimentare e valorizzazione delle eccedenze lungo tutta la catena del valore.

Innovazione ambientale e sicurezza alimentare

Sul fronte ambientale, Cirfood ha incrementato notevolmente i quantitativi di energia elettrica rinnovabile autoprodotta e consumata da fotovoltaico e pannelli solari, con un aumento del 41,6% rispetto al 2026. Inoltre, ha ampliato del 17% l’energia elettrica acquistata proveniente da fonti rinnovabili.

Tra i principali progetti di economia circolare si conferma la collaborazione con il Gruppo Hera, finalizzata al recupero e alla valorizzazione degli scarti organici e degli oli esausti prodotti nelle cucine Cirfood. Nel 2026, il progetto ha permesso la gestione strutturata di 48,9 tonnellate di oli esausti, trasformati in biocarburanti e biometano.

Prosegue anche l’impegno nella riduzione dello spreco alimentare attraverso la collaborazione con Too Good To Go, che ha permesso al gruppo Cirfood di salvare circa 84mila pasti dall’inizio della partnership, nel 2026.

La sicurezza alimentare rappresenta un pilastro fondamentale del modello operativo di Cirfood. Nel 2026 sono state effettuate 22.806 analisi di autocontrollo, con un livello di conformità pari a circa il 98%. Il sistema di risk assessment delle materie prime continua a garantire elevati standard di sicurezza e tracciabilità.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app