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"Spariti, li hanno rubati", avvelenate con la ricina: scoppia il caso

"Spariti, li hanno rubati", avvelenate con la ricina: scoppia il caso

Proseguono le indagini sulle morti di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, mamma e figlia morte per avvelenamento da ricina a Pietracatella. In questi giorni gli inquirenti stanno perquisendo alcune scuole, da una delle quali sarebbero stati rubati alcuni computer lo scorso mese di marzo.

Proseguono le indagini sulle morti di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, mamma e figlia morte nel dicembre del 2025 per avvelenamento da ricina. In questi giorni gli inquirenti stanno perquisendo alcune scuole della zona e si è scoperto che da un liceo sarebbero stati rubati lo scorso mese di marzo alcuni computer.

Avvelenate con la ricina: perquisite le scuole

Negli ultimi giorni gli inquirenti si stanno concentrando sul trovare il computer dal quale possono essere state fatte le ricerche sulla ricina da chi avrebbe poi avvelenato Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita nel dicembre dello scorso anno. Oggi è stato il quarto giorno di perquisizioni nelle scuole della zona, ovvero tutti quegli istituti scolastici in cui hanno operato, come docenti o studentesse, quattro persone coinvolte nella vicenda in ruoli diversi.

Prima è stato perquisito l’istituto Agrario di Riccia, dove lavora come tecnico di laboratorio il marito dell’insegnante amica di Gianni Di Vita, poi il liceo Scientifico di Riccia, dove insegna la professoressa amica di Di Vita e poi il liceo Classico di Campobasso, scuola frequentata fino allo scorso anno da Sara e da sua sorella Alice.

Oggi è stato il turno del plesso scolastico di Casacalenda, dove insegna Laura, cugina di Gianni Di Vita. Qui è stata fatta una scoperta.

Avvelenate con la ricina, la scoperta choc: rubati alcuni computer dal liceo perquisito

Oggi come detto è stato perquisito il liceo dove insegna come docente di sostegno Laura Di Vita, cugina di Gianni Di Vita e già ascoltata sei volte in Questura. Da questo liceo però, lo scorso mese di marzo, sarebbero stati rubati alcuni computer. A portarli via ignoti. Ciò complica le indagini in quanto non quei pc rubati non potranno essere analizzati dai tecnici. Gli investigatori sono infatti a caccia di tracce di eventuali ricerche riguardanti appunto la ricina. Gli accertamenti sui computer degli istituti scolastici hanno come obiettivo quello di stabilire quali ricerche siano state effettuate, in quale momento e da chi, grazie alla ricostruzione della possibile cronologia delle consultazioni effettuate sul web. Sotto esame c’è anche la configurazione dell’eventuale server proxy della scuola, ovvero il nodo che fa da filtro alla connessione: dal traffico internet e dai log di rete si cercherà infatti di stabilire se da quell’indirizzo IP siano mai partite ricerche sulla ricina, a che ora e da quale utente.

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