Marco, 54 anni, impiegato a Brescia, a settembre si è fratturato il polso sinistro scivolando sulle scale di casa. Il chirurgo gli ha messo il gesso e gli ha prescritto 30 sedute di magnetoterapia per accelerare la guarigione. Fin qui, ordinaria amministrazione.
Poi Marco ha chiamato tre studi di fisioterapia della zona. Prezzo medio: 25-30 euro a seduta. Per trenta sedute: tra i 750 e i 900 euro. Senza contare gli spostamenti quotidiani, le ore di permesso dal lavoro e il parcheggio. “A quel punto ho cercato su Google,” racconta. “E ho scoperto che potevo noleggiare lo stesso identico dispositivo, farmelo arrivare a casa e fare la terapia da solo, di notte, mentre dormivo. Per circa 150 euro al mese.”
Non è un caso isolato. Succede a migliaia di italiani ogni anno: scoprono la magnetoterapia domiciliare per caso, spesso quando hanno già speso centinaia di euro in studio.
Come funziona (in parole povere)
La magnetoterapia sfrutta dei campi elettromagnetici pulsati che aiutano le cellule a rigenerarsi più in fretta. Non fa male, non si sente niente. Ti metti una fascia con dei solenoidi sulla parte da trattare — polso, ginocchio, spalla, schiena — e la lasci lì per 2-4 ore. Fine.
Il dispositivo che usa il fisioterapista in studio è lo stesso che puoi avere a casa a noleggio. Identico. In studio lo specialista fa una cosa sola: accende la macchina e seleziona il programma. Ci mette trenta secondi. Il resto del tempo te ne stai lì seduto, e la macchina lavora da sola.
Ecco il punto che tanti pazienti non sanno: per fare magnetoterapia non serve nessun operatore. È una terapia passiva — il dispositivo fa tutto, tu puoi leggere, guardare la TV, dormire. Nessuna competenza tecnica richiesta.
I numeri: studio vs casa
I conti sono presto fatti. Ciclo standard: 30 giorni, il più prescritto per fratture, artrosi e tendiniti.
In studio privato: 30 sedute a 25-30 euro = 750-900 euro. Più benzina, parcheggio e le ore perse.
A noleggio, a casa: lo stesso ciclo di 30 giorni va dai 120 ai 200 euro, dispositivo e accessori inclusi. Arriva con corriere in 24-48 ore. A fine ciclo lo restituisci.
Il risparmio sta tra il 70 e l’80%. Non stiamo parlando di spiccioli.
Oggi diversi operatori offrono questo servizio in Italia. Tra quelli iper specializzati, Magnetopro.it noleggia tra l’altro il MAG 2000, uno degli apparecchi più usati nel paese, con consegna in tutta Italia e durate da 20 a 90 giorni.
Il servizio include anche l’assistenza tecnica: i tecnici di Magnetopro aiutano ogni cliente a impostare il programma giusto per la propria patologia, scegliere la frequenza e la durata corrette e posizionare i solenoidi nel modo più efficace. In pratica, hai un supporto personalizzato senza muoverti da casa.
Con la prescrizione medica, la spesa del noleggio si detrae al 19% come spesa sanitaria. La prescrizione non è obbligatoria per noleggiare, ma conviene averla per seguire un protocollo preciso.
Perché quasi nessuno lo sa
La domanda viene spontanea: se il risparmio è così grosso, come mai la gente continua ad andare in studio?
Due motivi, e sono entrambi scomodi. Il primo: il medico che prescrive la magnetoterapia quasi mai ti dice che puoi farla a casa. Scrive “30 sedute di magnetoterapia” sulla ricetta, tu pensi “devo andare dal fisioterapista” e nessuno ti spiega che esiste un’altra strada.
Il secondo è ancora più scomodo: lo studio di fisioterapia non ha nessuna convenienza a dirti che puoi fare la stessa cosa a casa per un quinto del prezzo. La magnetoterapia è una delle voci che rende di più in uno studio privato — il macchinario costa poco, non serve un operatore dedicato e i pazienti tornano tutti i giorni per settimane. Se scoprono il noleggio, lo studio perde un cliente fisso.
Niente di illegale, sia chiaro. Ma il paziente paga di più perché nessuno lo informa.
Per quali problemi si usa
Fratture ossee (per velocizzare il callo osseo), artrosi di ginocchio, anca e mani, tendiniti croniche, osteoporosi, riabilitazione dopo interventi ortopedici edemi ossei. Sono le prescrizioni più frequenti.
Una meta-analisi del 2025 ha confermato che funziona contro il dolore da artrosi al ginocchio, e che chi la usa tende a prendere meno antinfiammatori. Per chi si riempie di FANS tutti i giorni, significa anche meno problemi a stomaco e reni — che non è poco.
Chi noleggia? Non più solo gli anziani con artrosi. Oggi lo fanno gli sportivi con tendiniti e stiramenti, i pazienti operati al ginocchio o alla spalla, le persone con fratture che non possono uscire di casa tutti i giorni per un mese. C’è anche chi lo usa per il cane o il cavallo — la magnetoterapia veterinaria è un mercato a parte, piccolo ma in crescita.
Chi non può usarla
Tre categorie: chi ha un pacemaker o un dispositivo elettronico impiantato, le donne in gravidanza e i pazienti oncologici in fase attiva. Per tutti gli altri, compresi quelli con protesi metalliche (placche, viti, chiodi, protesi articolari), nessun problema. È la domanda che tutti fanno e la risposta è sì, si può fare.
Il conto finale
La magnetoterapia non passa per il servizio sanitario — non è nei LEA, non c’è un’alternativa pubblica. La paghi sempre di tasca tua, che sia in studio o a noleggio.
La differenza è quanto paghi. Trenta sedute dal fisioterapista: 750-900 euro. Lo stesso ciclo a casa con un dispositivo certificato CE, classe IIa, identico a quello dell’ambulatorio: 120-200 euro. Stessa terapia, stesso risultato, un terzo del prezzo.
Per chi ha bisogno di riabilitazione vera — esercizi, terapia manuale, supervisione — il fisioterapista resta indispensabile. Ma la magnetoterapia non è riabilitazione: è una macchina che lavora da sola. E pagare 900 euro per farsi accendere una macchina è un costo che si può evitare.