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Stati Uniti e Iran: la spirale di attacchi e contromisure nel Golfo Persico

Stati Uniti e Iran: la spirale di attacchi e contromisure nel Golfo Persico

La tensione tra Stati Uniti e Iran continua a crescere, con attacchi missilistici e sanzioni economiche che minacciano la stabilità della regione. Scopri i dettagli degli ultimi sviluppi.

Le tensioni tra Stati Uniti e Iran continuano a salire, con una serie di attacchi e ritorsioni che rischiano di destabilizzare ulteriormente la regione del Golfo Persico.

Dopo che Washington ha annunciato di aver colpito obiettivi iraniani vicino allo Stretto di Hormuz Teheran ha risposto attaccando basi militari statunitensi in Iraq e negli Emirati Arabi Uniti.

Gli Stati Uniti hanno dichiarato di aver preso di mira siti di difesa aerea, sistemi radar e asset marittimi iraniani.

Gli attacchi e le risposte

Nella notte, i Pasdaran hanno lanciato missili e droni contro basi statunitensi a Erbil in Iraq, e contro la base di Al Minhad negli Emirati Arabi Uniti. Secondo le dichiarazioni iraniane, gli attacchi avrebbero causato gravi danni, anche se non ci sono conferme indipendenti.

Il Comando centrale americano ha definito l’attacco contro i lanciatori iraniani a Larak come un’azione limitata e precisa mirata a neutralizzare una minaccia imminente nello Stretto di Hormuz.

Le dichiarazioni delle parti coinvolte

Il segretario al Tesoro americanoScott Bessent ha affermato che gli Stati Uniti intendono sanzionare un’altra banca questa settimana, nell’ambito del giro di vite sulle transazioni economiche con l’Iran.

Bessent non ha escluso sanzioni anche nei confronti della Cina dichiarando che tutte le opzioni sono sul tavolo.

Il viceministro degli Esteri iranianoKazem Gharibabadi ha definito l’attacco statunitense un’aggressione militare contro il suo Paese, promettendo una risposta decisa da parte delle forze armate iraniane.

Le reazioni internazionali

Il segretario generale della Lega arabaNabil Fahmy ha condannato gli attacchi iraniani contro gli Emirati Arabi Uniti e la Giordania, invitando l’Iran a cessare di utilizzare falsi pretesti per minacciare la sicurezza e la stabilità nella regione.

Il presidente degli Stati UnitiDonald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti risponderanno duramente all’attacco dell’Iran contro le forze americane. Il vicepresidente JD Vance ha affermato che Trump sta mandando un messaggio agli iraniani con un video generato dall’IA che raffigura l’isola di Kharg in fiamme.

Le dichiarazioni del presidente iraniano

Il presidente iranianoMasoud Pezeshkian ha dichiarato che l’Iran resta impegnato a raggiungere un accordo, nonostante gli Stati Uniti continuino a rispettare i propri impegni. Pezeshkian ha sottolineato che continuare la guerra non è nell’interesse dell’Iran, della regione o dell’umanità.

Il ministro degli Esteri iranianoAbbas Araghchi ha definito il premier israeliano Benjamin Netanyahu un serpente per le divergenze con l’Iran.

Le tensioni continuano a crescere, con entrambe le parti pronte a rispondere a qualsiasi nuova provocazione. La situazione rimane critica e richiede un intervento diplomatico urgente per evitare un’ulteriore escalation.

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