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Taglio accise dimezzato, diesel sale e ministeri convocano le raffinerie

Taglio accise dimezzato, diesel sale e ministeri convocano le raffinerie

I prezzi dei carburanti aumentano mentre il governo convoca le raffinerie per affrontare il taglio delle accise.

Il mercato dei carburanti sta vivendo una fase di forte turbolenza: i prezzi di benzina e gasolio hanno registrato un nuovo picco, nonostante il previsto dimezzamento delle accise. Gli automobilisti si trovano a dover fronteggiare un aumento netto che supera di diversi euro il valore di un pieno, generando preoccupazioni sia a livello individuale sia per le imprese di trasporto.

Parallelamente, il governo ha programmato un incontro di rilievo per il prossimo 8 ottobre, con la partecipazione di tutti i principali attori del settore della raffinazione. L’obiettivo è ridefinire la strategia di produzione nazionale per mitigare le ripercussioni della crisi internazionale sui fornimenti di energia.

Prezzi attuali di benzina e gasolio sul territorio nazionale

Secondo l’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit il prezzo medio self service lungo la rete stradale nazionale è ora di 2,158 €/l per la benzina e di 2,357 €/l per il gasolio. I valori di ieri erano rispettivamente 2,154 €/l e 2,338 €/l, evidenziando un incremento di pochi centesimi. Sulla rete autostradale la situazione è ancora più gravosa: la media è di 2,252 €/l per la benzina e 2,439 €/l per il gasolio, rispetto ai 2,247 €/l e 2,421 €/l registrati il giorno precedente.

Questi dati confermano una tendenza al rialzo costante, alimentata da fattori sia fiscali sia dal prezzo del greggio sul mercato internazionale.

Il nuovo regime delle accise: cosa cambia per i consumatori

Il 26 settembre è entrato in vigore il dimezzamento del taglio delle accise, con la riduzione dello sconto fiscale da 12,2 centesimi a 6,1 centesimi per litro. Il Codacons segnala che, nonostante il ribasso, il prezzo al pieno aumenterà di circa 3,05 €; considerando l’intero intervento legislativo del 18 settembre, l’impatto complessivo sale a 5,45 € per pieno. Dal 6 ottobre, inoltre, le accise fisse saranno sostituite da un meccanismo di accise mobili, con l’extra-gettito IVA destinato a compensare i rincari del greggio. Nel frattempo, l’aliquota dell’accisa sul gasolio è passata da 572,90 €/1.000 l (periodo 18-25 set) a 622,90 €/1.000 l dal 26 settembre al 5 ottobre, secondo il decreto-legge n. 162 del 17 settembre 2026.

Incontro ministeriale del 8 ottobre: il piano per le raffinerie

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto hanno fissato per giovedì 8 ottobre, ore 16.30, una tavola rotonda presso Palazzo Piacentini. L’invito è esteso a tutti i soggetti operanti nella raffinazione e produzione di derivati: Unem, Sonatrach, Socar-IP, Iplom, KPI, Alma Petroli, Ludoil/Isab, Eni, Saras e Innovhub. L’obiettivo dichiarato è valutare come le raffinerie italiane possano accrescere la produzione dei prodotti chiave per attenuare le tensioni dell’attuale scenario internazionale e garantire la sicurezza dell’approvvigionamento interno.

Le reazioni politiche

Il dibattito si è acceso anche sul piano politico. Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e Ministro dei Trasporti, ha difeso le proprie affermazioni sul “caro energia” sostenendo che le sue parole erano state stravizzate da estratti mediatici. Salvini ha sottolineato la necessità di una manovra coraggiosa, con uno “scostamento di bilancio” destinato a sostenere sia cittadini che imprese, invitando il pubblico a consultare il video integrale del suo intervento per evitare la diffusione di fake news. La posizione del leader della Lega aggiunge una ulteriore dimensione al confronto tra le esigenze fiscali e le misure di contenimento dei costi per i consumatori.

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