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“Tanti auguri Befana”: il sindaco di Trieste prende di mira Schlein, scoppia la polemica

schlein befana

Il post con Schlein in versione Befana fa discutere: il Pd denuncia body shaming e sessismo, si apre il dibattito sui limiti della satira politica.

Il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, torna al centro delle polemiche dopo aver pubblicato su Facebook un fotomontaggio di Elly Schlein vestita da Befana con la scritta “Tanti auguri Befana”. Il post, percepito come offensivo e sessista, ha scatenato dure reazioni dal Partito Democratico e da altre forze politiche, riaccendendo il dibattito sul body shaming e il linguaggio politico aggressivo.

Ancora polemiche a Trieste: Schlein nel mirino del sindaco Roberto Dipiazza

Pochi giorni fa, il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, aveva suscitato scalpore interrompendo una consigliera comunale dell’opposizione, dichiarando che non si lascia “comandare da una donna”. Ora, l’attenzione mediatica e politica torna a concentrarsi su di lui a causa di un post pubblicato su Facebook nel giorno dell’Epifania, che mostra un fotomontaggio della leader del Partito Democratico, Elly Schlein, vestita da Befana con la didascalia: “Tanti auguri Befana”.

Il Pd, dai vertici regionali a quelli nazionali, ha chiesto pubblicamente al sindaco di Trieste di scusarsi con la segretaria e con la comunità del partito, auspicando anche la presa di distanza dei partiti che sostengono Dipiazza, “a partire da Giorgia Meloni”, come ha sottolineato Zingaretti. La vicenda dimostra come la politica italiana possa rapidamente trasformare un gesto provocatorio in una questione di principio, accendendo polemiche sul rispetto, sul sessismo e sul confine tra critica e insulto, ricordando a tutti che “il dissenso si esercita con le idee, non con le offese”.

“Tanti auguri Befana”: Schlein nel mirino del sindaco di Trieste, Pd furioso

L’immagine, diventata rapidamente virale, ha provocato indignazione non solo nel Pd locale ma anche a livello nazionale, con critiche che vanno dalla segretaria regionale Caterina Conti ai capigruppo di Camera e Senato Francesco Boccia e Chiara Braga, fino al capo delegazione a Bruxelles, Nicola Zingaretti. Conti ha definito il gesto “un atto volgare, sessista e privo di rispetto, che utilizza il body shaming come arma politica” e ha aggiunto: “Non è satira né spirito goliardico, chi ricopre incarichi pubblici dovrebbe rappresentare tutti i cittadini, non insultarli”.

La reazione di solidarietà a Schlein ha superato i confini del Pd, coinvolgendo anche Italia Viva e il Movimento Cinque Stelle. Le capogruppo renziane Raffaella Paita e Maria Elena Boschi hanno sottolineato che “la critica politica è una cosa, l’insulto un’altra. E quando colpisce una donna con stereotipi e caricature, il messaggio è ancora più grave”. Anche la vicepresidente del Senato Alessandra Maiorino ha definito il post “vergognoso”, ricordando che il Paese attraversa momenti delicati e non ha bisogno della “cultura tossica della destra, gretta e volgare”.

Il direttore del Tg La7, Enrico Mentana, ha commentato sarcastico: “Ma come può permettersi il sindaco di una città gloriosa e importante di postare i suoi auguri dando il volto della leader di un partito avversario alla Befana?”.