Bologna, 31 gen. (askanews) – La fragilità raccontata con la pittura, in un progetto che si inserisce nel programma di ART CITY Bologna 2026: la galleria Maurizio Nobile Fine Art ha presentato la mostra “De la Tierra, lo fràgil” dell’artista uruguaiano classe 1989 Augusto Gadea. Il gallerista Attilio Luigi Ametta ci ha raccontato il progetto.
“L’artista – ha detto ad askanews – si concentra, sotto proposta della galleria, su quello che è la fragilità. Il tema della fragilità è un tema molto delicato, iin cui praticamente siamo andati a indagare attraverso dei modelli dal vero, giovani sia uomini che donne, per cercare di individuare quelle che sono le attuali paure dell’uomo di oggi, che determinano appunto le fragilità. E Augusto Gadea non ha fatto altro che interpretare attraverso la sua pittura qualcosa che non può toccare, perché la fragilità non la si può toccare”.
L’elemento del fragile passa anche attraverso l’uso del materiali, come la terra appunto, per cui la pittura non è solo forma, ma vive anche del suo essere sostanza nell’impermanenza dell’opera stessa. Un doppio filo narrativo, per così dire, che costruisce l’impalcatura emotiva della mostra.