“Facciamo una scommessa, giacché vuoi giocare, o la benzina a te o la benzina a tua madre“. È uno dei messaggi minacciosi inviati la mattina del 9 ottobre da un uomo di 44 anni alla sua ex moglie, madre dei loro due figli piccoli. Poco dopo, l’uomo l’ha raggiunta nel luogo in cui la donna vive e lavora, un albergo nel centro di Bari, e avrebbe tentato di darle fuoco dopo averle versato alcol etilico sul viso e sul corpo.
Arrestato dalla polizia, è accusato di tentato femminicidio e maltrattamenti in famiglia.
“Tu muori prima di me oggi, vengo là e ti sbrano, ti uccido“: sono altre frasi contenute nei messaggi inviati alla donna, che aveva già denunciato le violenze subite nel corso degli anni.
Tenta di dare fuoco alla ex moglie: l’aggressione in centro a Bari
L’episodio risale al 9 ottobre, quando il 44enne ha raggiunto l’ex moglie mentre era al lavoro. Tra i due è scoppiata una lite, culminata quando l’uomo avrebbe cosparso il corpo della donna di alcol etilico, cercando poi di appiccare il fuoco con un accendino. Il dispositivo gli sarebbe però sfuggito di mano, dando alla vittima la possibilità di reagire.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, tra i due ex coniugi è nata una colluttazione. In quei momenti concitati, la donna, sopraffatta dalla disperazione, avrebbe afferrato l’accendino e si sarebbe data fuoco. Resasi conto di quanto stava accadendo, è riuscita a togliersi i vestiti, mentre la sorella, presente sul posto, le ha messo la testa sotto l’acqua per aiutarla.
Fortunatamente, la 44enne non ha riportato lesioni gravi. L’intera scena è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza installate sul luogo di lavoro. Le immagini, insieme alla denuncia della vittima e al suo racconto delle violenze subite, hanno consentito agli agenti della Squadra mobile di Bari di ricostruire l’accaduto e arrestare l’uomo, trasferito in carcere.
I maltrattamenti iniziati nel 2010: la donna aveva già denunciato
Le indagini hanno permesso di ricostruire una storia di maltrattamenti che, secondo quanto accertato dagli investigatori, sarebbe iniziata nel 2010 e sarebbe proseguita anche dopo la separazione della coppia.
La donna aveva già denunciato l’ex marito nel dicembre 2025. Le minacce contenute nei messaggi e l’aggressione del 9 ottobre si inseriscono quindi in un quadro di presunte violenze protratte nel tempo, ora al centro dell’inchiesta della polizia.
L’uomo dovrà rispondere delle accuse contestate nell’ambito del procedimento giudiziario.
