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“Le tue caprette ti fanno ciao”?

Quando la passione per la montagna diventa un progetto concreto

Questa settimana ci immergiamo nel mondo di Heidi incontrando le sue adorate caprette.

La storia di Daniele Perrier

Le capre sono infatti centrali nella vita di Heidi, simboleggiano la sua libertà e il suo legame con la natura. Tra i suoi amati compagni sulle Alpi ci sono alcune note figure della serie animata: Bianchina,Bella e Cardellino. Queste capre sono spesso al centro di avventure, sia quando Peter, l’amico inseparabile di Heidi si sforza di gestirle, sia quando Heidi, inizialmente percepita come un peso, diventa l’aiutante del nonno, assistendolo nelle faccende domestiche e, in particolare, nella preparazione del formaggio di capra che il vecchio dell’Alpe vende al villaggio sottostante.

Non potrebbe esserci quindi metafora più calzante per raccontare la storia di Daniele Perrier, giovane imprenditore di Arvier (AO)!

L’Azienda Agricola zootecnica ovi-caprina a conduzione familiare di Daniele Perrier si trova lungo la statale che collega Aosta a Courmayeur. La sua attività è nata da un interesse precoce per l’allevamento, iniziato a soli 16 anni con la richiesta insolita di alcune capre per il suo compleanno. Quello che era un hobby ha visto la svolta otto anni dopo, con la costruzione della stalla e l’acquisto di 25 capre Camosciate. Tra il 2020 e il 2021, è iniziata la produzione casearia. Attualmente l’azienda gestisce circa sessanta capre di cui 45 in lattazione. La gestione è una sinergia familiare: la compagna di Daniele si dedica al caseificio e alla produzione di freschi e stagionati, mentre lui si occupa della mungitura e del foraggio. La produzione raggiunge i 120 litri di latte al giorno in alta stagione, offrendo una gamma di 15 prodotti caseari, inclusi tome, blu di capra, yogurt e stracchini. D’estate, le capre pascolano attorno alla stalla di Arvier, con doppia mungitura giornaliera e rientro serale; in inverno, le condizioni climatiche impongono la permanenza in stalla. L’azienda non si limita alla produzione: promuove anche attività didattiche e degustazioni gratuite per scuole e comitive, permettendo visite a stalla e cantina.

Il lavoro di Daniele va oltre il mero allevamento, contribuendo attivamente alla manutenzione del paesaggio alpino: sfalciando i prati, previene l’avanzamento del bosco e genera un surplus di fieno venduto ad altre aziende. La vendita dei prodotti avviene principalmente tramite il punto vendita aziendale, ristoranti locali che promuovono il KM0 e, grazie a una partnership con un produttore di formaggi vaccini, la partecipazione congiunta ai mercatini locali. Nonostante le fatiche di un lavoro che a volte richiede di svegliarsi alle 2 del mattino per iniziare la mungitura alle 3, l’entusiasmo di Daniele è palpabile. La sua visione futura include l’espansione commerciale oltre i confini della Valle d’Aosta e il perfezionamento di prodotti stagionali come le tome arricchite con erbe locali o vinacce dell’Enfer d’Arvier.

La storia di Daniele Perrier, non è una favola con gli stereotipi alpini, è un esempio di come la passione, sostenuta dalla famiglia, possa trasformarsi in un’attività imprenditoriale di successo. Il suo impatto va oltre il profitto economico: valorizza il territorio attraverso il pascolo, un’azione essenziale per la salvaguardia della biodiversità alpina, e promuove i suoi prodotti tramite un rapporto diretto e trasparente con la clientela. Le sue caprette forse non “gli fanno ciao” come nella sigla del cartone animato degli anni ‘70 ma sicuramente lo aiutano a concretizzare il legame con la natura in una visione concreta e reale per lo sviluppo economico della sua Valle.