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Alessandro Uccello ucciso a colpi di pistola mentre rientrava in carcere: agguato a Scampia

Alessandro Uccello ucciso a colpi di pistola mentre rientrava in carcere: agguato a Scampia

Agguato mortale a pochi passi dal carcere di Secondigliano: due persone in moto avrebbero aperto il fuoco contro il detenuto in semilibertà Alessandro Uccello. Le indagini sono in corso.

Un agguato mortale a Scampia, a pochi passi dal carcere di Secondigliano. Alessandro Uccello, 57 anni, detenuto in semilibertà, è stato ucciso a colpi di pistola mentre rientrava in carcere. I carabinieri indagano per ricostruire la dinamica e chiarire il movente dell’omicidio.

Alessandro Uccello ucciso in un agguato a Scampia: colpi al petto e al volto

Un uomo di 57 anni, Alessandro Uccello, detenuto in regime di semilibertà, è stato assassinato nella serata del 20 ottobre a Napoli, in via Roma verso Scampia. L’omicidio si è consumato intorno alle 21.30, mentre il 57enne stava tornando nel carcere di Secondigliano, situato a poche decine di metri dal luogo della sparatoria.

Secondo le prime ricostruzioni, due persone arrivate in moto lo avrebbero raggiunto e colpito con diversi colpi d’arma da fuoco, diretti al torace e al volto.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma le ferite riportate si sono rivelate fatali. I carabinieri hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione le fasi dell’agguato e individuare i responsabili.

Tra gli elementi che potrebbero contribuire alle indagini ci sono anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

Il passato giudiziario di Alessandro Uccello e le piste investigative

Come riportato da Il Mattino, Uccello stava scontando una condanna definitiva per l’omicidio di Enrico Pezzella, 25 anni, ucciso nell’aprile 2016 a Marano, in provincia di Napoli. La vicenda era nata da un conflitto legato alla relazione sentimentale tra il giovane e la nipote del 57enne, un fidanzamento osteggiato dalla famiglia della ragazza. Durante una lite in via Falcone, il giovane era stato raggiunto alla testa da un proiettile esploso con una pistola regolarmente detenuta. Uccello, coinvolto nel procedimento insieme al cognato, aveva sostenuto che lo sparo fosse partito accidentalmente. Al momento, tuttavia, non è stato accertato alcun collegamento tra quel delitto e l’agguato mortale.

Gli investigatori stanno concentrando l’attenzione soprattutto sulle frequentazioni più recenti della vittima e sulle sue ultime vicende personali. Secondo indiscrezioni provenienti dagli ambienti investigativi, il 57enne sarebbe stato anche vittima di un pestaggio nei giorni precedenti all’omicidio. L’agguato sarebbe avvenuto in un’area considerata storicamente vicina al clan degli Scissionisti, circostanza che alimenta interrogativi sull’eventuale contesto criminale dell’esecuzione.

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