Gli Stati Uniti sono famosi per avere gli alligatori all’interno delle loro paludi, non in tutte ovviamente, ma stiamo comunque parlando di un animale che è parte della fauna di una specifica zona della nazione dove il popolo consapevole della loro presenza è ben vigile rispetto alle conseguenze che possono verificarsi in caso di incontri ravvicinati.
Alligatore, in USA si punta all’abbattimento degli esemplari pericolosi
A proposito di alligatori, complici le elezioni imminenti, quelle di mid-term, i repubblicani hanno trattato il tema, facendo riferimento in particolare all’alligatore americano che è considerato un esemplare pericoloso e quindi necessita di finire sulla lista rossa per una possibile estinzione.
Secondo gli esperti però si tratta di un a nimale lontano dall’estinzione, anzi, rispetto a circa 40 anni fa quando il numero era davvero ridotto e si tutelavano per preservare l’utilizzo delle loro pelli in capi di moda ora la situzione è cambiata drasticamente.
Basti pensare che in Lousiana è stata nuovamente aperta la caccia agli alligatori, attività considerata “ricreativa” per chi la pratica e di conseguenza tutte le ristrettezze degli anni precedenti si stanno man mano allentando.
Pescatore ucciso dall’alligatore, morto all’età di 71 anni
Un pescatore di 71 anni è morto dopo essere stato attaccato da un alligatore lungo più di tre metri e mezzo, mentre si trovava a pescare lungo le rive del Lago Apopka, vicino alla città di Orlando.
Si tratta del secondo incidente mortale che coinvolge questo tipo di animali in questo 2026, il primo si era verficato, come riporta Il Correre della Sera, lo scorso giugno ed ha visto perire una donna di 31 anni ad Oviedo a pochi metri dalla propria abitazione.
Per chi ha indagato sulla morte dell’anziano, arrivata nell’immediato ma scoperta due ore dopo perché la presenza in acqua del rettile ha impedito qualsiasi manovra di soccorso, è derivata da un eccesso di confidenza, dato che chi vive in quelle zone è consapevole della presenza di questa tipologia di animali.
