Gli USA continuano il programma di fermi di navi provenienti e dirette verso le acque venezuelane con l’obiettivo di fermare il traffico di petrolio nella nazione sudamericana attaccata la scorsa settimana dall’esercito a stelle e strisce.
Il blocco delle navi venezuelane, il progetto di Trump
Trump dal momento che ha attaccato il Venezuela e portato in carcere Maduro ha attuato un piano che ha un unico obiettivo, bloccare il traffico di petrolio dal Venezuela.
La nazione sudamericana è tra i maggiori produttori di petrolio al mondo, difatti esso rappresenta la principale fonte economica del paese e bloccarne il traffico rappresenterebbe una dimostrazione di forza non indifferente.
Il piano sta funzionando efficacemente difatti la Guardia Costiera USA ha già fermato quattro petroliere che erano in acque venezuelane.
E’ notizia di qualche giorno fa il fermo di una petroliera russa, La Marinera, un blocco che rischia di causare tensioni importanti tra USA e Russia anche se dal Cremlino non sono arrivate minacce in merito.
Fermata anche una quinta petroliera
Come riferito da TGCom24 tramite il Wall Street Journal, nella giornata di oggi, 9 gennaio la Guardia Costiera americana ha fermato una quinta petroliera che si trovava in acque venezuelane.
La nave fermata è Olina, precedentemente rinominata Minerva M. battente falsa bandiera di Timor Est, colpevole di trasportare petrolio russo in Venezuela.
Si tratterebbe di una seconda nave battente bandiera russa fermata in territorio venezuelano, pochi giorni fa fu fermata la prima ed il personale a bordo dichiarò di essere di origine russa.