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Valle dei Templi: viaggio con CoopCulture, tra storia millenaria ed eccellenze enogastronomiche

Dove l’archeologia incontra le eccellenze del territorio

“Ti accompagniamo nella bellezza”: è il pay-off che campeggia sul sito di CoopCulture, cooperativa italiana che opera nel settore della valorizzazione culturale. E quando la bellezza dell’arte incontra una storia lunga oltre 2.600 anni e le eccellenze enogastronomiche del territorio, l’esperienza si trasforma in un autentico viaggio immersivo nel tempo, arricchito da un percorso sensoriale che racconta l’anima più profonda della Sicilia.

Siamo nella Valle dei Templi di Agrigento, uno dei siti più importanti della Magna Grecia, immerso tra mandorli e ulivi, celebrato anche dallo scrittore siciliano Luigi Pirandello. Dichiarato Patrimonio UNESCO dell’Umanità nel 1997, il parco archeologico rappresenta uno degli angoli più affascinanti dell’isola.

Ad accompagnarci lungo il percorso è una guida-archeologa di CoopCulture, che ci conduce alla scoperta dei monumenti simbolo dell’antica Akragas, nucleo originario dell’attuale Agrigento. Proprio qui oggi accanto ai templi greci nasce un progetto innovativo di sostenibilità ambientale. L’iniziativa consente di valorizzare spazi e terreni del parco privi di reperti archeologici, affidandoli ad aziende e realtà locali, creando così un virtuoso dialogo tra tutela, agricoltura e territorio.

icaro caduto e tempio della concordia

L’antica Akragas

Fondata nel 580 a.C. da coloni greci, Akragas fu una delle ultime colonie della Sicilia, ma in meno di due secoli divenne una delle città più popolose e influenti della Magna Grecia, nonché uno dei principali centri di irradiazione della cultura ellenistica nel Mediterraneo. Come osservò lo storico Lorenzo Braccesi, “Agrigento è una città che brucia velocemente esperienze che, in altri luoghi, si elaborano più lentamente”.

Il viaggio di Notizie.it prende avvio dal Tempio di Giunone, risalente al 450 a.C., in stile dorico. A protezione dei templi sorgeva un’imponente cinta muraria lunga circa 12 chilometri, costruita sfruttando il naturale costone roccioso del sito. “I Greci seppero trarre vantaggio dalla conformazione naturale del terreno”, spiega la guida. “Purtroppo oggi ne rimangono solo poche tracce, poiché molti blocchi furono riutilizzati nei secoli successivi”.

rovine del tempio di ercole

Tra necropoli, catacombe e templi dorati dal tramonto

La visita alla Valle dei Templi è un viaggio continuo nella storia. Ne sono testimonianza gli arcosoli, sepolture ad arco risalenti tra la fine del III e l’inizio del IV secolo d.C., la necropoli paleocristiana tra i templi di Giunone ed Ercole e la Grotta Fragapane, la più grande catacomba comunitaria dell’intera Valle.

Scendendo nei percorsi sotterranei, è possibile osservare da vicino le camere sepolcrali delle prime comunità cristiane. “Questa stanza funeraria apparteneva probabilmente a una famiglia di alto rango o a una confraternita cristiana”, spiega l’archeologa.

Il cuore del parco è dominato dal Tempio della Concordia, costruito tra il 450 e il 430 a.C., uno dei templi greci meglio conservati al mondo. Al tramonto, la pietra si accende di riflessi dorati e le colonne sembrano brillare sotto la luce del crepuscolo, offrendo uno spettacolo di rara suggestione.

tempio della concordia

Natura, tradizione e biodiversità nella Valle dei Templi

La storia millenaria della Valle convive da sempre con la natura. Accanto ai templi, continuano a crescere ulivi, viti, mandorli, capperi e api, simboli di una terra fertile e generosa. Templi e coltivazioni crescono fianco a fianco, legati da un equilibrio antico.

Durante il percorso verso il Tempio della Concordia, ci si imbatte anche in un ovile di capre girgentane, riconoscibili dalle lunghe corna elegantemente attorcigliate. “Grazie alle azioni del Parco, questa razza — introdotta secondo la tradizione dagli Arabi — è tornata a vivere in questi luoghi”, racconta la guida.

Diodoros: quando l’archeologia incontra l’enogastronomia

Dalla sinergia tra patrimonio culturale e vocazione agricola nasce Diodoros, una linea di prodotti enogastronomici che porta un marchio unico: quello della Valle dei Templi di Agrigento. Olio, vino, miele e altri prodotti raccontano il territorio attraverso profumi e sapori autentici.

Grazie a CoopCulture, la visita archeologica si trasforma così in un percorso sensoriale a 360 gradi, capace di coinvolgere vista, gusto e memoria. Un viaggio che attraversa la Sicilia più autentica, fatta di luce, storia, paesaggi e tradizioni, dove il passato continua a dialogare con il presente.