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Venezia e la Banca d'Italia: scoperta di una collezione d'arte

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Venezia, 4 ott. (askanews) - La Banca d'Italia apre le porte della propria sede veneziana a Palazzo Dolfin Manin e lo fa con una mostra d'arte che presenta al pubblico 22 opere della collezione dell'istituto. "Questo - ha spiegato ad askanews Ciro Vacca, responsabile del Dipartimento Immobili, App...

Venezia, 4 ott. (askanews) – La Banca d’Italia apre le porte della propria sede veneziana a Palazzo Dolfin Manin e lo fa con una mostra d’arte che presenta al pubblico 22 opere della collezione dell’istituto. “Questo – ha spiegato ad askanews Ciro Vacca, responsabile del Dipartimento Immobili, Appalti e Opere d’arte Banca d’Italia – è un modo di interpretare il ruolo di

istituzione al servizio della collettività, e anche di stare al passo con i tempi.

Questa è un po’ una caratteristica della Banca d’Italia, che la rende peculiare nel panorama delle istituzioni. Come istituzione siamo sempre alla ricerca di nuovi canali di comunicazione con le nuove generazioni, per far loro capire che siamo effettivamente al servizio della collettività”.

In mostra, con la curatela di Pier Paolo Pancotto, opere di classici del moderno come Giorgio Morandi, di protagonisti del secondo Novecento come Giulio Paolini o Mario Schifano, fino ad arrivare a interpreti importanti del movimento artistico italiano di oggi come Liliana Moro e, soprattutto, Marinella Senatore.

“È un triplice omaggio – ci ha spiegato il curatore – perché è un omaggio a Venezia, ma anche un omaggio a una collezione raramente visibile, come speciale e raramente visibile è il palazzo che la accoglie. L’idea del progetto espositivo è quella dichiaratamente installativa, quindi collocare le opere nello spazio così come se fossimo in un ambiente domestico, d’altronde normalmente vivono negli spazi che vengono occupati da coloro i quali lavorano in

Banca d’Italia”.

E la relazione con l’edificio, nelle sue funzioni, ma anche nella sua valenza storico-culturale, è uno dei punti chiave del progetto. “Abbiamo pensato – ha concluso Pier Luigi Ruggiero, direttore della sede veneziana della Banca d’Italia – che questo scrigno di storia potesse ben presentare delle opere d’arte moderna propio per creare un contrasto e fare apprezzare sia il

palazzo sia le opere di proprietà della Banca”.

La mostra “Omaggio a Venezia” è aperta gratuitamente al pubblico fino all’8 gennaio 2023.