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“Diritti, educazione, libertà: oggi”, il convegno a Roma

Roma, 10 dic. (askanews) – Nella Dichiarazione universale dei diritti umani, educazione e libertà sono i pilastri per lo sviluppo dell individuo nella sua totalità e all interno della società. Come assicurare forza e tutela agli strumenti di trasferimento della conoscenza a favore delle future generazioni? “Diritti, educazione, libertà: oggi”, convegno promosso dalla Luiss Guido Carli, Cultura Italiae e Associazione Civita, è il primo di una serie di appuntamenti – spiega Simonetta Giordani, Segretario Generale Associazione Civita – per la creazione di un dibattito tra imprese e istituzioni.

“Per far convergere intorno a un tavolo tutti i grandi decisori del paese per affrontare i temi e gli snodi da sciogliere per il futuro del nostro Paese”. “L’Associazione Civita è un associazione di imprese che si batte per la promozione e la valorizzazione del patrimonio artistico e i diritti umani sono patrimonio da preservare a maggior ragione ora che dopo l’approvazione dell’agenda 20.30 da parte dell’Onu le aziende sono state chiamate direttamente alle armi perché anch’esse devono concorrere alla creazione di un nuovo paradigma dello sviluppo umano, degno di questo nome e compatibile anche con lo stato del pianeta”.

E che cosa possono fare le imprese? “Le imprese possono fare moltissimo per raggiungere i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile e per la formazione già si stanno attrezzando, possono promuovere e realizzare partnership con università e con scuole per arrivare allo sviluppo del capitale umano che è la prima risorsa non solo del paese ma del pianeta”.

Diritti, educazione, libertà, cosa significano oggi? Lo spiega Sebastiano Maffettone, Professore ordinario di filosofia politica alla Luiss Guido Carli, partendo dal centro: l’educazione. “Quando si pensa alla buona istruzione alla buona education (che per educazione intendiamo quella) si deve pensare da un lato ai compiti dell’education in quanto tale cioè attrezzare lo studente. – attrezzare vuol dire oggi skillare –

secondo vuol dire creare il buon cittadino e terzo aiutare la persona a crescere nella vita. Son tre compiti molto impegnativi. Ma a fronte a questo noi non dobbiamo mai dimenticare che c’è la struttura pubblica dello Stato liberal democratico e (quindi a fronte di questo) noi dobbiamo relizzare i compiti di eguaglianza e libertà che sono intrinseci alla natura della liberal democrazia. E nella ginnastica tra questi due poli è tutto un equilibrio di libertà, eguaglianza diritti nell’education contemporanea”.

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