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Bielorussia, primo giorno sciopero nazionale: centinaia di fermi

Milano, 26 ott. (askanews) – “L’umore dei lavoratori è critico” e più di 100 persone sono già state arrestate. Ecco cosa sta succedendo in Bielorussia oggi, nel primo giorno di sciopero nazionale.

I lavoratori delle più grandi imprese del Paese, nonchè gli studenti bielorussi hanno iniziato a protestare dopo che Svetlana Tikhanovskaya ha invitato i bielorussi a unirsi allo sciopero nazionale, iniziato dopo che le autorità non hanno rispettato l’ “ultimatum del popolo”: ossia cedere il potere entro la mezzanotte. Le imprese insistono affinché il lavoro continui. Ma l’opposizione vuole le dimissioni del presidente Aleksandr Lukashenko, in sella da 26 anni.

Già ieri la polizia in Bielorussia ha arrestato 523 persone durante le proteste antigovernative, 160 nella capitale Minsk.

Enigmatico il commento di Mosca, che aveva già promesso al leader di Minsk appoggio. Il Cremlino, per bocca del portavoce Dmitry Peskov ha rifiutato di dare qualsiasi consiglio a Lukashenko: “Ogni consiglio sarebbe un tentativo di interferire, cosa che non abbiamo fatto e non faremo”. Intanto dall’Ue si esprime preoccupazione per la violenza sui manifestanti, dopo la consegna del premio Sakharov al popolo bielorusso.

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