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Startup, Capello: il venture capital ha retto, fiducia nel 2021

Milano, 27 nov. (askanews) – Il venture capital italiano ha retto nell’anno del Covid-19 e per il 2021 ci sono buone speranze perché nel new normal non si potrà fare a meno dell’innovazione digitale. “Il cigno nero qui non ha colpito”, dice ad askanews Luigi Capello, amministratore delegato di LVenture Group. A supportare il venture capital nel 2020 è stata anche Cassa Depositi e Prestiti che ha messo un miliardo di euro nelle mani di Cdp Venture Capital-Fondo Nazionale Innovazione.

Una svolta, spiega Capello.

“Nel passato c’erano stati tanti annunci però poi non c’era l’execution. Sapete tutti che nella vita quotidiana è importante l’annuncio ma è più importante la delivery di quello che viene annunciato. Il programma Cdp sta incominciando a essere deliverato e sicuramente tutto questo sta creando interesse nel mercato: non è solo Cdp, ci sono tutti gli altri coinvestitori e stakeholder che investono. Fondazioni che sono attratte e supportate da Cdp diventano soldi a leva rispetto a quelli messi.

Per cui sono estremamente fiducioso sia sulla fine dell’anno che sul 2021″.

LVenture ha lanciato a novembre sei nuove startup che hanno concluso il programma di accelerazione di Luiss EnLabs e sono pronte ad affrontare il mercato. Non ci sono solo i finanziamenti però, mette in guardia Capello che chiama a raccolta le imprese italiane.

“Le corporate cercano sempre più innovazione ed è una innovazione profonda. Si parla di acquisire tecnologie e startup. Questo è molto importante e credo che debba andare in parallelo con i soldi: i soldi non risolvono tutto, il mondo delle corporate e dell’industria, della piccola e media impresa capisca l’importanza dell’innovazione e scenda in campo in maniera industriale”.

Nel futuro dell’innovazione italiana grande attenzione sull’ambiente e la sostenibilità. “Il settore sul quale puntare l’anno prossimo è il green tech. Vogliamo fare una grande scommessa, è un settore incredibile con mille sfaccettature. Secondo noi anche il green ha bisogno del digitale che possa aiutare uno sviluppo molto molto importante”.

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