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Palazzo Strozzi, luci e parole d’artista per un’idea di comunità

Firenze, 13 gen. (askanews) – Un’installazione luminosa nel cortile di Palazzo Strozzi a Firenze per riflettere sull’idea di comunità, in un momento, come quello che stiamo vivendo, nel quale la socialità soffre molte restrizioni. E’ il progetto site-specific “We Rise by Lifting Others”, che Marinella Senatore ha immaginato per il museo fiorentino.

“E’ una sorta di attivatore di energia – ha spiegato l’artista – e riflette su una serie di temi che in questo momento sono messi fortemente in discussione, come la comunità, l’aggregazione, il concetto di assemblea e quello che può accadere in un momento storico nel quale questi temi vengono ridefiniti e verranno sempre più messi in discussione, probabilmente ridisegnati”.

Alte dieci metri, le installazioni uniscono luci e parole, in una funzione di dinamismo che alimenta il senso stesso del lavoro, oltre che del luogo. Arturo Galansino, direttore della Fondazione Palazzo Strozzi: “L’opera – ha detto – si ispira alle luminarie della tradizione popolare dell’Italia meridionale, invade le proporzioni rinascimentali del palazzo, coinvolgendo il visitatore in un cortocircuito estetico, tra storia, cultura popolare, culture sociali, da sempre elementi alla base della ricerca di Marinella”.

Particolarmente significativo il fatto che, con i musei ancora chiusi per le disposizioni del governo contro la pandemia, l’opera di Marinella Senatore sia collocata nel cortile di Palazzo Strozzi, restando di fatto accessibile in ogni periodo. Aspetto che innesca riflessioni sulla stessa idea di spazi museali e sulla loro funzione e fruibilità. E che sono considerazioni interne anche all’opera stessa allestita a Firenze.

“La frase che dà il titolo al progetto, We Rise by Lifting Others, Ci eleviamo sollevando gli altri – ha aggiunto Galansino – è un invito a creare una nuova consapevolezza nella relazione con l’altro”.

Oltre all’installazione, poi, il progetto prevede anche una serie di workshop partecipativi appositamente concepiti, che si affiancano alle altre attività online del museo.

“Ancora una volta – ha concluso Marinella Senatore – persone che attivano altre persone, anche in questo modo si possono generare nuove comunità”.

L’installazione resta nel cortile di Palazzo Strozzi fino al 7 febbraio.

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