Durante la stampa a Bruxelles, tenutasi a margine del Consiglio europeo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato un monito che ha rapidamente fatto il giro della stampa internazionale. Di fronte a una platea composta da capi di Stato e rappresentanti istituzionali, ha dichiarato che, nel caso in cui l’Ucraina dovesse perdere la guerra, «verranno non so quanti, 20 milioni di ucraini in Europa».
L’intervento è stato concepito come un appello diretto a tutti i paesi membri dell’Unione europea affinché intensifichino il sostegno militare e civile al suo governo.
L’allarme di Zelensky: 20 milioni di rifugiati in caso di sconfitta
Secondo Zelensky la logica di Vladimir Putin non si limita al controllo del Donbass: l’attacco è iniziato contro Kiev, la capitale, dimostrando l’intenzione di annullare la sovranità nazionale nella sua interezza.
Il presidente ucraino ha sottolineato che «perché ci distruggeranno, ci spingeranno fuori», invitando i leader europei a difendere il Paese prima che la crisi migratoria diventi incontrollabile. Inoltre ha evidenziato che la Russia sta già testando droni su territori europei, un segnale che la minaccia è destinata a superare i confini dell’Ucraina.
Situazione attuale dei rifugiati ucraini nell’UE
Gli ultimi dati di Eurostat riferiti al 31 agosto 2026, mostrano che 4,43 milioni di persone hanno beneficiato della protezione temporanea nell’intera Unione, con una distribuzione fortemente concentrata in Germania (1,29 milioni), Polonia (939 mila) e Repubblica Ceca (398 mila). L’Italia accoglie 56 535 beneficiari, equivalenti all’1,3 % del totale europeo. Queste cifre, seppur già ingenti, rappresentano solo una parte della popolazione che ha lasciato l’Ucraina da quando è iniziato il conflitto nel 2022.
Impegni finanziari dell’Unione europea
Fino ad oggi l’UE ha destinato 17 miliardi di euro tramite la riallocazione di fondi europei per supportare i paesi ospitanti. La Germania, secondo un’analisi del Kiel Institute dell’8 ottobre, ha impiegato circa 34,6 miliardi di euro per l’assistenza economica ai rifugiati. In Italia, la Presidenza del Consiglio ha speso 488 milioni di euro nel 2022 per i servizi di accoglienza, mentre nel 2026 la Protezione civile prevede ulteriori 204,5 milioni con altri 35,3 milioni destinati al 2027.
Richiesta di 70 miliardi di euro e la posizione dei leader europei
Il governo di Kiev ha avanzato una domanda di 70 miliardi di euro per il 2027, cifra considerata indispensabile per far fronte alle crescenti esigenze di difesa, ricostruzione e sostegno sociale. Ursula von der Leyen ha dichiarato che l’UE elaborerà una proposta per rispondere a tale necessità, ma ha anche sottolineato l’urgenza di un contributo addizionale da parte di partner internazionali. Emmanuel Macron ha ribadito che tagliare gli aiuti sarebbe «gettare a mare la sicurezza» dell’intera Europa, mentre i leader del G7 stanno valutando la proposta economica.
La risposta finora è stata consistente, ma la domanda ucraina di 70 miliardi di euro indica che il fabbisogno finanziario continuerà a crescere finché il conflitto persisterà.
