> > 150 anni di innovazione per una sanità più accessibile

150 anni di innovazione per una sanità più accessibile

Firenze, 14 ott. (askanews) – Centocinquant’anni di storia, ma lo sguardo rivolto soprattutto al futuro. Al quartier generale di Sesto Fiorentino, Lilly Italia continua a celebrare il suo anniversario con un incontro dedicato a una delle sfide più importanti della sanità contemporanea: garantire a tutti, indipendentemente dal genere e dalle condizioni sociali, le stesse opportunità di accesso alle cure.

Salute che include è il titolo dell’iniziativa, che mette al centro il rapporto tra innovazione, prevenzione e disuguaglianze sanitarie. Da sempre sviluppiamo innovazioni che cambiano la vita delle persone – spiega Elias Khalil, President e General Manager di Lilly Italia – e credo che non siano molte le aziende che possono affermare di aver cambiato la storia della medicina come ha fatto la nostra.

Il nostro obiettivo è individuare i bisogni ancora insoddisfatti dei pazienti e cercare di rispondere attraverso l’innovazione. È parte integrante della nostra missione .In occasione del confronto sulla salute della donna, realizzato con la supervisione scientifica di UN Women, sono stati inoltre presentati i dati IQVIA, relativi al divario di genere nell’accesso alle cure, nella prevenzione e nella salute mentale.

Il report presentato oggi parla chiaro – sostiene Federico Villa, Assistant VP Corporate Affairs & Patient Access di Lilly Italia -. L’84% delle donne italiane considera la salute una priorità, ma soltanto il 39% riesce a renderla tale nella propria quotidianità. I fattori che contribuiscono a questo divario sono molteplici, ma certamente uno dei principali è rappresentato dalle difficoltà di accesso alla diagnosi e alle prestazioni sanitarie, dovute anche alle lunghe liste d’attesa .Solo permettendo a ciascuno di curarsi e migliorare la propria salute si può contribuire al benessere collettivo. Ed è proprio da questa convinzione che Lilly intende partire, cercando di ridurre le disuguaglianze prima di tutto all’interno della propria realtà aziendale. Vogliamo colmare questo divario partendo da casa nostra, dai nostri dipendenti, perché siamo convinti che soltanto agendo prima di tutto all’interno della nostra realtà possiamo chiedere anche agli altri di fare altrettanto – dichiara Manuela Schumann, Vice President HR & Site Services di Lilly Italia -. La sfida per il futuro è riuscire a individuare tempestivamente i bisogni delle persone, che cambiano continuamente, anche in relazione all’evoluzione dell’ambiente che ci circonda .È da questa consapevolezza che prende forma l’impegno di Lilly per i prossimi anni: rafforzare il dialogo con le istituzioni, promuovere una maggiore equità nell’accesso alle cure e trasformare i risultati della ricerca in opportunità concrete per i pazienti. Una sfida che non riguarda soltanto l’industria farmaceutica, ma l’intero sistema sanitario.

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