Fairhope (Alabama, Usa), 27 apr. (askanews) – Nel cuore dell’Alabama, a Fairhope, sta prendendo forma qualcosa che va oltre il semplice concetto di ristorante. “The Hope Farm” si presenta come un’esperienza gastronomica completa, capace di unire sostenibilità, innovazione e una forte identità internazionale. E proprio accanto spicca anche una proposta distintiva: una “Italian Dining Experience with Chef Orlando Amaro”, segnale chiaro della volontà di portare influenze europee in un contesto profondamente americano.
Robert Evans, imprenditore e CEO del gruppo Deep Roots, racconta così la nascita di questi progetti, ideati e portati avanti con suo figlio: “Quando ci siamo trasferiti a Fairhope, cercavamo qualcosa di più raffinato. abbiamo sentito che c’era una grande opportunità per ampliare la scena culinaria”.Quella che era inizialmente una piccola struttura si è trasformata rapidamente in qualcosa di molto più ambizioso.
Gli spazi sono quasi quadruplicati e l’obiettivo non è solo imprenditoriale, ma anche culturale e territoriale: “Volevamo portare qualcosa alla comunità che facesse la differenza nella vita delle persone. e far sì che la scena culinaria completasse l’esperienza della città”.Uno degli elementi centrali del progetto è l’agricoltura idroponica, utilizzata per produrre ingredienti freschi direttamente sul posto.
Evans evita gli slogan e preferisce un approccio pragmatico: essere al 100% sostenibili è difficile, ci racconta, ma si cerca di fare il possibile. “Le persone sanno che le verdure che mangiano qui arrivano direttamente da noi. possiamo coltivarle 365 giorni all’anno. È una visione fatta di piccoli passi, ma con un impatto potenzialmente ampio: se tutti facessero anche solo piccole cose, avremmo un sistema più sostenibile”, dichiara. Evans si definisce più imprenditore che ristoratore, e questo si riflette nella costruzione del team: “Voglio trovare persone di talento, incoraggiarle, metterle nelle condizioni di fare impresa e costruire intorno a loro qualcosa di successo”, dice. Il gruppo Deep Roots include già diversi progetti, come Little Bird, e guarda al futuro con altin via di sviluppo nei prossimi 18-24 mesi. E la presenza dello chef di origini italiane Orlando Amaro si inserisce proprio in questa logica: attrarre competenze globali per elevare l’offerta locale. “Abbiamo un talento. dobbiamo solo capire cosa possiamo costruirci intorno”, ci dice Evans.L’ambizione è trasformare Fairhope, destinazione consigliata da Travel South USA e Sweet Home Alabama, in un punto di riferimento culinario, sul modello di altre città americane già affermate, per renderla “nuova destinazione gastronomica”. Ma serve anche una rete: collaborazione tra ristoranti, capacità di attrarre professionisti da fuori e una visione condivisa. In questo contesto, The Hope Farm non è solo un ristorante, ma un laboratorio di idee dove agricoltura, cucina e ospitalità si incontrano per ridefinire l’esperienza gastronomica del Sud degli Stati Uniti d’America, noto da sempre per la grande attenzione alla cucina e ai sapori capaci di creare un ricordo.Servizio di Cristina GiulianoMontaggio di Alessandro ViolanteImmagini: askanews, Internet, archivio