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A Roma il 12 e 13 settembre il World Meeting on Human Fraternity

Roma, 29 ago. (askanews) – La terza edizione del World Meeting on Human Fraternity 2025, iniziativa promossa dalla Basilica di San Pietro dedicata alla riscoperta della forza generativa della fraternità, si terrà il 12 e 13 settembre in luoghi simbolo di Roma e culminerà con un evento internazionale in Vaticano con Andrea Bocelli, Pharrell Williams e il coro gospel Voices of Fire e John Legend.

Un’occasione per interrogarsi su cosa significhi essere umani oggi, in un’epoca attraversata da conflitti, solitudini, nuove forme di povertà, crisi ambientali e sfide legate al progresso tecnologico.

“L’obiettivo – ha detto il cardinale Mauro Gambetti, arciprete Basilica di San Pietro – è quello di investire il mondo di un messaggio di grazia, di bellezza, di gioia, legato proprio al fatto che quando viviamo insieme come fratelli noi ne gustiamo i frutti, la bellezza dello stare insieme, del riconoscere che ciascuno di noi è un dono per l’altro che arricchisce, può arricchire, e non togliere agli altri”.

Cuore pulsante del primo giorno del Meeting saranno i 15 Tavoli tematici su temi come l’ambiente, l’arte e l’economia nei quali si punterà ad aprire un dialogo tra istituzioni, società civile, mondo accademico e dell’informazione.

“Il principio di fraternità – ha osservato Padre Francesco Occhetta SJ, giornalista e docente Pontificia Università Gregoriana -, che è da intendere come intelligenza relazionale, dà la possibilità di cambiare il paradigma che stiamo vivendo, di essere antidoto alle guerre e alla violenza, di abitare le sfide che il mondo ha, come quella dell’intelligenza artificiale, facendo sì che non sia un fine ma un mezzo”.

Il 13 settembre in Campidoglio Premi Nobel e rappresentanti di istituzioni internazionali guideranno poi un’assemblea nella quale i partecipanti raccoglieranno il lavoro del giorno precedente e in serata sul palco di piazza San Pietro si alterneranno testimoni e artisti di fama mondiale. “Più che uno spettacolo, un messaggio, di pace e fraternità in questo mondo insanguinato dalle guerre” ha concluso Padre Enzo Fortunato, presidente Pontificio Comitato per la Giornata Mondiale dei Bambini. Un appello in sintonia con quello di Papa Leone che nella sua omelia d’inizio pontificato ha invitato a guardare all’unico orizzonte, quello dell’umano, nutrito proprio dalla fraternità.