I prezzi di benzina e diesel in Italia sono al centro dei discorsi degli automobilisti sia per la decisione di mantenere gli sconti su entrambi i carburanti che per l’incertezza dopo la fine di questa ennesima tornata al ribasso con il dubbio legato all’effettiva riapertura dello Stretto di Hormuz se Usa e Iran troveranno l’accordo.
Sospeso lo sciopero nel settore dell’autotrasporto
L’intervento del governo per contenere i prezzi di benzina e diesel è riuscito nel fermare lo sciopero che avrebbe interessato il settore del trasporto su gomma, difatti inizalmente i lavoratori avevano deciso di incrociare le braccia dal 25 al 29 maggio.
Le risorse complessive per il settore sono infatti di 300 milioni, 100 già stanziati nei precedenti decreti e 200 in arrivo come nuovi fondi.
Inoltre è stato ripristinato lo sconto di 20 centesimi sul gasolio commerciale, sparito nel mese di marzo. Misure in favore di chi vive su strada ed ha avuto notevoli disagi e spese extra per via dell’aumento dei prezzi.
Benzina e diesel, i prezzi dal 23 maggio
I prezzi aggiornati dalla mezzanotte del 22 maggio vedono uno sconto per la benzina di 6,1 centesimi/litro e di 12,2 centesimi/litro sul gasolio.
Questi tagli hanno permesso di tenere il prezzo della verde ad 1,966 euro/litro ed il diesel a 1,974 euro/litro, misura che sarà in vigore sino al 6 giugno. L’intenzione del governo, come riporta Open.online è di aprire un’altra finestra dopo il 6 giugno se la situazione dovesse restare tale.
Lo sconto sul diesel è stato dimezzato rispetto al precedente decreto, passando da 24,4 centesimi di sconto a 12,2 centesimi/litro.
Si spera infatti che Usa ed Iran possano trovare un accordo e far riaprire lo Stretto di Hormuz, se il sì tanto atteso dovesse arrivare il ritorno a prezzi più contenuti sarà in ogni caso lento e più nel lungo periodo.