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Accordo di libero scambio tra India e Unione Europea: opportunità e sfide per il futuro

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L'India e l'Unione Europea hanno siglato un accordo storico che trasforma radicalmente il panorama commerciale tra le due regioni, aprendo nuove opportunità di mercato e promuovendo la cooperazione economica.

Il 27  rappresenta una data cruciale per il panorama commerciale globale. L’Unione Europea e l’India hanno annunciato la conclusione di un accordo di libero scambio, un passo fondamentale per entrambe le parti. Questo accordo, descritto dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, come “la madre di tutti gli accordi commerciali”, mira a consolidare i legami economici e a creare opportunità di crescita in un contesto mondiale in continua evoluzione.

Dettagli dell’accordo

Il nuovo accordo di libero scambio è il risultato di quasi vent’anni di negoziati. Questa intesa rappresenta il più ampio impegno commerciale mai intrapreso tra l’Unione Europea e l’India. Attualmente, i due partner commerciali scambiano beni e servizi per un valore che supera i 180 miliardi di euro all’anno, supportando quasi 800.000 posti di lavoro nell’Unione Europea. Le aspettative sono elevate: si prevede che l’accordo possa raddoppiare le esportazioni dell’UE verso l’India entro il 2032, grazie alla riduzione o eliminazione dei dazi doganali su circa il 96,6% delle merci europee.

Benefici per l’industria europea

Le opportunità per le aziende europee risultano notevoli. I dazi sulle automobili importate in India, attualmente fissati al 110%, saranno progressivamente ridotti fino al 10%. Contestualmente, i dazi sui componenti automobilistici verranno eliminati nei prossimi cinque-dieci anni. Anche i settori chimico e farmaceutico trarranno vantaggio da significative riduzioni tariffarie, creando ulteriori possibilità per il commercio.

Settore agroalimentare e oltre

Il settore agroalimentare dell’Unione Europea si prepara a ricevere un impulso significativo. I dazi medi del 36% sui prodotti europei verranno abbattuti, con riduzioni sostanziali per vini e oli d’oliva. Ad esempio, i dazi sui vini passeranno dal 150% al 75% e poi fino al 20%, mentre l’olio d’oliva vedrà una riduzione da 45% a 0% in cinque anni. Tuttavia, i settori agricoli considerati sensibili, come carne bovina, pollame, riso e zucchero, manterranno le attuali protezioni.

Accesso ai servizi e sostenibilità

Un altro aspetto fondamentale dell’accordo consiste nell’accesso privilegiato al mercato indiano dei servizi, che comprende i settori della finanza e dei trasporti marittimi. Inoltre, sono previsti impegni significativi in materia di sostenibilità, con un capitolo dedicato al commercio e allo sviluppo sostenibile. Questo capitolo pone attenzione su ambiente, diritti dei lavoratori e empowerment femminile. Il piano include anche un Memorandum d’intesa per una piattaforma di cooperazione climatica, la quale sarà avviata nella prima metà del 2026.

Prossimi passi e impatti geopolitici

La firma dell’accordo rappresenta un primo passo significativo. È necessario procedere con la pubblicazione dei testi negoziati, seguita da una revisione legale e dalla traduzione. Successivamente, l’accordo dovrà essere approvato dal Parlamento Europeo e ratificato dal governo indiano prima di entrare in vigore. Questo processo potrebbe richiedere tempo, ma l’importanza strategica dell’intesa è innegabile.

Rafforzare i legami con l’India è essenziale per l’Unione Europea, in quanto offre l’opportunità di diversificare i partner commerciali e consolidare un rapporto strategico con una delle economie in più rapida crescita al mondo. Per l’India, l’accordo rappresenta un’occasione preziosa per attrarre investimenti, accedere a tecnologie avanzate e incrementare il proprio peso geopolitico, mantenendo la protezione dei settori interni considerati fondamentali.