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La notizia è stata resa nota tramite i suoi profili social e confermata da una nota ufficiale della diocesi, ma è stato lo stesso Ravagnani a spiegare le motivazioni in un video pubblicato sul suo canale YouTube.
Classe 1993, originario di Brugherio (Monza e Brianza), Ravagnani è stato ordinato sacerdote nel 2018 e negli anni successivi è diventato uno dei volti più seguiti sui social tra i membri del clero italiano.
Attraverso Instagram, TikTok e YouTube, con centinaia di migliaia di follower, ha cercato di avvicinare i giovani alla Chiesa, rendendo più accessibile il messaggio religioso con contenuti digitali.
Nelle ultime settimane, tuttavia, Ravagnani ha comunicato al vicario generale dell’Arcidiocesi di Milano la sua scelta di sospendere il ministero presbiterale e di non indossare più l’abito talare, pur continuando a voler fare del bene nella sua comunità e oltre.
Le ragioni dell’addio: tra vocazione, celibato e autenticità
Nel video diffuso su YouTube, Ravagnani racconta la sua esperienza personale e i motivi che lo hanno portato a prendere questa decisione drastica. Dopo anni di riflessione, spiega di aver avvertito una crisi vocazionale profonda nel vivere la vita sacerdotale così come imposta dalla Chiesa, in particolare per quanto riguarda il celibato e gli aspetti dottrinali della liturgia che, a suo dire, a volte gli risultavano difficili da conciliare con la sua esperienza umana e spirituale.
Ravagnani ha raccontato di essere entrato in seminario a soli 17 anni, ispirato da figure come San Giovanni Bosco, e di aver vissuto con entusiasmo la sua ordinazione. Tuttavia, nel video definisce il suo percorso come un cammino in cui “il cuore è cambiato” e in cui sente l’esigenza di rispondere alla propria vocazione in modo più libero e autentico, anche fuori dai vincoli del sacerdozio ordinato.
Una decisione meditata e discussa
La scelta di Ravagnani ha sollevato un acceso dibattito pubblico, con reazioni contrastanti: da una parte chi esprime comprensione e apprezzamento per la sua onestà, dall’altra chi sottolinea la difficoltà di comprendere certe dinamiche all’interno di un ministero che richiede rinunce e disciplina.
L’annuncio è giunto anche nel contesto della recente pubblicazione del suo libro “La scelta”, in cui l’ex sacerdote ripercorre il suo percorso umano, spirituale e professionale. Ravagnani, pur non indossando più il colletto, ha ribadito che intende continuare a dedicarsi alla missione di fare del bene e ascoltare le persone, mantenendo però una dimensione di vita diversa da quella ecclesiastica canonica.
Un nuovo capitolo da influencer
La transizione da “prete influencer” a influencer a tempo pieno coincide con la pubblicazione del video in cui spiega la sua scelta e con l’intenzione di utilizzare i propri canali digitali per raccontare questa nuova fase di vita. Ravagnani ha sottolineato più volte nel video di essere “sereno” nella decisione presa, pur riconoscendo la complessità delle ragioni che lo hanno portato a sospendere il ministero sacerdotale.