Il Friuli Venezia Giulia è stato colpito da un’ondata di maltempo che ha portato piogge abbondanti e vento forte. La situazione è monitorata attentamente dalla Protezione Civile regionale, che ha proclamato lo stato di preallarme.
Le correnti sud-occidentali hanno portato piogge intense, soprattutto nella bassa pianura e lungo la costa. La Bora, con raffiche fino a 70 chilometri orari, continua a soffiare su pianura, costa e Prealpi Giulie.
Allagamenti e interventi della Protezione Civile
Il maltempo ha causato allagamenti in vari comuni, tra cui Caneva, Ronchis e Campoformido. A Lignano Sabbiadoro e Carlino, 20 volontari sono impegnati nel prosciugamento degli allagamenti e nella messa in sicurezza del territorio.
I fiumi di risorgiva della bassa pianura si sono innalzati, ma senza raggiungere i livelli di attenzione.
La situazione rimane critica, con piogge intermittenti che continuano a cadere, soprattutto sulla pianura e sulla costa orientale.
Previsioni e misure adottate
Nella notte, l’instabilità dovrebbe diminuire con l’afflusso di masse d’aria più secche. Tuttavia, sono ancora previste piogge sparse, anche se di intensità moderata. La Bora dovrebbe attenuarsi progressivamente.
L’assessore alla Protezione Civile, Riccardo Riccardi, d’intesa con il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, ha proclamato lo stato di preallarme per il rischio di emergenza.
La Protezione Civile regionale è in costante monitoraggio della situazione.
Interventi nei comuni colpiti
Nei comuni di Muggia, Fiume Veneto, Ronchi dei Legionari e Sgonico si sono verificati allagamenti. A Grado, fenomeni di acqua alta e mareggiate hanno causato disagi. Inoltre, si segnalano la caduta di alberi e rami nei comuni di Nimis, Tarcento e Ruda.
Le amministrazioni comunali di Latisana e Lignano Sabbiadoro hanno attivato i rispettivi Centri Operativi Comunali per coordinare le operazioni di soccorso. Sull’intero territorio regionale sono attualmente impiegati circa 145 volontari della Protezione Civile.
