Mentre il calendario segnala l’arrivo dell’autunno meteorologico il 1° settembre, l’Italia continua a subire l’assedio di un’estate che non vuole andare via. Una nuova ondata di caldo africano sta investendo soprattutto il Centro-Sud mentre il Nord deve fare i conti con correnti atlantiche e temporali anche violenti.
Il picco di questa ondata di calore è previsto tra venerdì 28 e sabato 29 agosto, con temperature eccezionali che potrebbero raggiungere i 44°C nelle zone interne delle Isole maggiori.
Anche il Sud peninsulare potrebbe vedere valori tra i 40 e 42°C mentre al Centro si potrebbero sfiorare i 38-40°C.
Un settembre ancora estivo
Il fine settimana porterà un po’ di sollievo, ma non una vera svolta. L’anticiclone africano dovrebbe arretrare leggermente verso sud, permettendo a correnti meno calde di raggiungere parte del Centro-Nord.
Le temperature perderanno qualche grado, ma rimarranno comunque sopra la media del periodo.
Secondo le ultime proiezioni, l’alta pressione continuerà a influenzare soprattutto le regioni centro-meridionali almeno fino al 2-3 settembre. Le previsioni a più lungo termine mostrano una certa resistenza dell’anticiclone subtropicale sul Mediterraneo con temperature che potrebbero restare sopra la media soprattutto al Centro-Sud.
Cieli gialli e depositi rossastri
Un fenomeno particolare sta accompagnando questa fase meteorologica: il pulviscolo proveniente dal Sahara. Le correnti meridionali stanno trasportando grandi quantità di polvere desertica attraverso il Mediterraneo fino all’Italia.
Al Centro-Sud e sulle Isole il cielo può assumere un aspetto lattiginoso, giallastro o opalescente. Questo fenomeno, noto come calima non è la causa delle alte temperature, ma viaggia insieme alle masse d’aria provenienti dal Nord Africa. In presenza di pioggia, la polvere può essere trascinata al suolo, lasciando i caratteristici depositi rossastri su automobili, balconi e altre superfici.
Temporali e grandine al Nord
L’Italia rimane meteorologicamente divisa in due. Il Nord si trova lungo il margine settentrionale dell’anticiclone, dove scorrono correnti più umide e instabili provenienti dall’Atlantico.
Tra AlpiPrealpiPiemonte e parte dell’alta Pianura Padana potranno svilupparsi rovesci e temporali, localmente anche forti. I fenomeni saranno spesso rapidi e circoscritti, ma nelle celle temporalesche più intense non si possono escludere grandinate e forti raffiche di vento.
Un nuovo impulso instabile è previsto poi tra il 1° e il 2 settembre: una perturbazione dovrebbe raggiungere dapprima le Alpi per poi interessare altre zone del Centro-Nord. Il Sud e le Isole rimarranno invece più a lungo sotto la protezione dell’alta pressione.
L’autunno meteorologico, insomma, comincerà sul calendario. Per una vera svolta del tempo sull’Italia bisognerà probabilmente aspettare ancora.
