Rimini, 19 ott. (askanews) – AlpiGPT, una piattaforma interna di intelligenza artificiale per consultare informazioni e dati aziendali, e agenti digitali che supportano la gestione delle richieste dei clienti e dei processi operativi. Sono alcuni degli strumenti sviluppati da Alpitour World attraverso AInfinity, la sua unità dedicata all’innovazione. Al TTG Travel Experience di Rimini, il gruppo turistico ha tracciato un bilancio del primo anno di attività.”Ad un anno di distanza dal lancio di AI Infinity, l’unità di innovazione di Alpitour World, proprio qui a TTG Next, siamo riusciti a coinvolgere più di 40 colleghi in iniziative che li hanno visti affianco alle startup produrre nuove idee e portare valore a tutte le divisioni del gruppo”, spiega Francesco Ciuccarelli, Chief Innovation Officer di Alpitour World.La nuova fase del progetto prevede una collaborazione più stretta tra innovazione tecnologica e risorse umane.
Con il programma Innovation Agents, un gruppo di dipendenti provenienti da diverse aree aziendali è stata coinvolta in un percorso di formazione e sperimentazione. Tra le questioni affrontate, la comunicazione interna e la crescente richiesta di personalizzazione dei viaggi.”Non si tratta quindi di insegnare alle persone solo ed esclusivamente ad utilizzare delle nuove tecnologie, ma si tratta di ripensare e riprogettare il proprio modo di lavorare”, dice Anastasia Curzi – People Development di Alpitour World.Il programma ha coinvolto i partecipanti in workshop e attività dedicate alla soluzione di problemi aziendali.
L’obiettivo è trasferire le competenze acquisite nella pratica quotidiana, anche al di fuori dei gruppi che si occupano direttamente di tecnologia. Alessandra Tossut è una delle dipendenti che hanno seguito il percorso.”Probabilmente prima associavo l’innovazione solamente alla creazione di nuove idee – dice Alessandra Tossut, Innovation Agent – . Questo percorso mi ha fatto capire che in realtà l’innovazione è anche cambiare modo di vedere le cose, quindi fermarsi, fare le domande e cercare di trovare una soluzione alternativa rispetto a quella più immediata”.L’esperienza degli Innovation Agents proseguirà all’interno delle diverse funzioni aziendali.
Il gruppo punta a diffondere le competenze oltre la ventina di partecipanti iniziali, coinvolgendo progressivamente altri colleghi.”Per me essere un innovation agent – afferma Ilaria Pozzo – significa un po’ essere un’antenna all’interno dell’azienda, cercare di accorgersi prima dei problemi, avere un metodo per risolverli e proporre una soluzione anche piccola, anche imperfetta, ma soprattutto vuol dire non tenersela per sé, ma condividere questo metodo con il team nei progetti che seguo ogni giorno, perché un idea da sola rimane un’idea, diventa cambiamento quando la condividiamo con gli arti e la portiamo avanti assieme”.