Amazon è ancora al centro delle discussioni in ambito lavorativo poiché il colosso dell’e-commerce che conta stabilimenti in tutto il mondo ha intenzione di effettuare un altro, pesante, taglio al personale in favore della tecnologia che permetterebbe di abbassare i costi e velocizzare i tempi produttivi. Scopriamo insieme cosa sta accadendo.
L’ultimo taglio solamente tre mesi fa
Quanto farà Amazon non è una novità dato che un corposo taglio al personale è già avvenuto tre mesi fa, in quel caso i posti di lavoro persi sono stati 14.000 .
Ciò aveva causato agitazione nei dipendenti che non si sentivano tutelati nel loro lavoro poiché consapevoli che da un giorno all’altro le cose sarebbero potute cambiare drasticamente.
Quel giorno purtroppo è arrivato troppo presto, la vice presidente Beth Galetti in una nota riportata da SkyTG24 ha annunciato che il taglio permetterà di “ridurre i livelli, aumentare la proprietà e rimuovere la burocrazia”.
16.000 lavoratori a rischio
Il taglio che arriverà a breve interesserà ben 16.000 lavoratori, la maggior parte di questi si trova negli Stati Uniti d’America.
“Le riduzioni che stiamo attuando avranno un impatto su 16.000 posizioni in Amazon” così recita la nota riportata da SkyTG24 ed arrivata ai lavoratori, Amazon si è dimostrata aperta a supportare i lavoratori coinvolti – “ove possibile saranno offerte nuove posizioni ad alcuni dipendenti” – L’ufficialità arriva a seguito della diffusione, per errore, di piani di licenziamento con diversi dipendenti della multinazionale.