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Angioplastica d'urgenza: il salvataggio di una donna di 99 anni

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Un'anziana di novantadue anni è stata salvata grazie a un intervento di angioplastica d'emergenza dopo aver subito un infarto. Questo intervento tempestivo ha permesso di ripristinare il flusso sanguigno al cuore, garantendo così la sua sopravvivenza e migliorando le sue condizioni di salute.

Un recente caso clinico ha evidenziato l’importanza della rapidità nei soccorsi e della collaborazione tra i servizi di emergenza e le strutture ospedaliere. Una donna di 99 anni, colpita da infarto miocardico acuto, è stata salvata grazie a un intervento di angioplastica primaria presso l’Unità operativa complessa di Cardiologia del Policlinico di Catania.

Il successo dell’intervento

Il dottor Davide Capodanno, direttore dell’unità di Cardiologia, ha sottolineato come questo episodio rappresenti un chiaro esempio dell’importanza di un intervento tempestivo. Il direttore generale dell’azienda ospedaliera, Giorgio Giulio Santonocito, ha affermato che il coordinamento tra i soccorritori del 118 e il reparto di Cardiologia è stato fondamentale per garantire il successo dell’operazione.

Intervento immediato e procedure rapide

Non appena ricevuta la chiamata di emergenza, i soccorritori hanno trasmesso prontamente l’elettrocardiogramma all’unità di Cardiologia, attivando il protocollo di emergenza. Dopo aver valutato le condizioni generali della paziente, che risultavano stabili, è stata presa la decisione di procedere con una coronarografia d’urgenza, nonostante l’età avanzata della signora.

In meno di venti minuti, la novantaduenne è stata trasferita nella sala di emodinamica, dove il team medico ha eseguito l’angioplastica. Questo intervento ha permesso di ricanalizzare l’arteria coronaria ostruita, ristabilendo il corretto flusso sanguigno. Successivamente, la paziente è stata trasferita nell’Unità di terapia intensiva coronarica, sotto la supervisione del cardiologo Giuseppe Caruso, per il monitoraggio post-operatorio.

Recupero e dimissione

Nei giorni seguenti, il decorso clinico della paziente è stato soddisfacente e privo di complicazioni significative. Non ha necessitato di supporto farmacologico avanzato e non ha manifestato sintomi rilevanti. Dopo oltre 72 ore di stabilità, e considerando la volontà della paziente di tornare alla sua vita quotidiana, i medici hanno deciso di dimetterla dopo cinque giorni dall’intervento.

Ritorno alla routine quotidiana

Dopo essere tornata a casa, la signora ha potuto riunirsi ai suoi cari, ai quali sono state fornite indicazioni per la terapia domiciliare e per il follow-up specialistico. Questo caso dimostra come, anche in età avanzata, la medicina moderna e l’attenzione tempestiva possano fare la differenza nella salvaguardia della vita.

La storia di questa novantaduenne non è solo una testimonianza della competenza medica, ma un forte richiamo all’importanza della prevenzione e della rapidità nell’affrontare situazioni di emergenza. Grazie alla sinergia tra le diverse figure professionali e alla disponibilità di tecnologie avanzate, è possibile salvare vite anche in circostanze critiche e complesse.