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Attesta Spa: partenariato pubblico privato strumento da valorizzare

Milano, 7 ott (askanews) – Il partenariato pubblico-privato gioca oggi un ruolo importante per sostenere gli investimenti infrastrutturali e garantire la continuità dei progetti dopo la conclusione dei fondi straordinari come il PNRR. Questo strumento punta ad apportare anche competenze industriali, capacità gestionali e un’attenzione particolare all’intero ciclo di vita delle opere, inclusi i settori della transizione energetica e digitale.

Ne abbiamo parlato con un esperto.”Il partenariato pubblico-privato – ha detto ad askanews Pasquale Rosato, presidente di Attesta Spa – è diventato uno strumento centrale e sono anche i numeri, al di là poi delle valutazioni di tipo strategico e politico o delle valutazioni di tipo più qualitativo, che già lo dimostrano. Infatti secondo il Cresme i bandi in partenariato pubblico-privato già nella analisi comparativa 2025-2024 mostrano comunque una crescita di oltre il 50% rispetto all’anno precedente e la tendenza è anche quella a continuare in questa direzione, nonostante ci sia adesso una fase, diciamo, di normativa, in conseguenza della sentenza di Corte di Giustizia, che ha messo un po’ in discussione l’articolo 193 sulla prelazione”.Questo partenariato è diventato uno strumento valido sia per le grandi opere sia per gli investimenti più piccoli delle stazioni appaltanti dei comuni.

Il suo valore strategico non è solo finanziario: l’operatore privato, proprio perché si ripaga con la gestione, ha interesse a progettare e costruire bene o a eseguire i servizi in maniera corretta. Per questo, nella visione di Rosato, andrebbero poste quattro condizioni di fondo: “Uno – ha aggiunto il presidente – che ci sia un’amministrazione capace, cioè gli enti devono saper valutare la proposta, il piano economico-finanziario e la matrice dei rischi e quindi anche la qualità dei soggetti che sanno che valutano il progetto.

È un tema questo ancora più importante per i comuni più piccoli, dove magari alcune competenze possono essere un po’ più meno presenti rispetto alle realtà di grandi dimensioni. Un altro aspetto importante, a mio avviso, è la ripartizione dei rischi, cioè il rischio operativo deve restare in capo al privato, altrimenti si perde anche proprio il senso dello strumento. E poi un altro aspetto che agevola l’interesse da parte del privato è la stabilità nelle regole. Investimenti che hanno 15-20 anni come durata hanno bisogno di un quadro normativo chiaro e soprattutto, a fronte di una durata media dei contratti che è di 19 anni. Già questo dà la misura di quanto sia indispensabile avere un una quadro di regole stabili nel tempo. E da ultimo, anche perché la cosa ci interessa direttamente, la presenza di operatori affidabili e qualificati”.Secondo Attesta Spa esiste quindi la necessità di un confronto istituzionale per definire regole certe ed evitare futuri contenziosi. In questo contesto, eventi di approfondimento e tavole rotonde offrono l’occasione per raccogliere diverse opinioni tecniche e istituzionali, indirizzando il legislatore verso decisioni equilibrate che possano valorizzare la qualificazione ex ante dei soggetti coinvolti.

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