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Trenord, biglietti e abbonamenti più cari: aumento prezzi da settembre, ecco tutte le novità

Trenord, biglietti e abbonamenti più cari: aumento prezzi da settembre, ecco tutte le novità

Trenord, aumento prezzi per biglietti e abbonamenti: da settembre scattano i rincari, le nuove tariffe e cosa cambia per chi viaggia in Lombardia

Dal 1° settembre 2026 viaggiare sui treni in Lombardia sarà più costoso. La Giunta regionale della Lombardia ha approvato un aumento delle tariffe ferroviarie del 3,889%, mentre quelle del trasporto pubblico locale cresceranno dell’1,857%. Il provvedimento riguarda i biglietti e gli abbonamenti Trenord, mentre per il trasporto pubblico locale saranno le Agenzie di bacino e le singole aziende a definire l’applicazione concreta degli adeguamenti tariffari.

Resta invece rinviata l’introduzione della cosiddetta “tariffa specifica Malpensa”, con il relativo rincaro per i collegamenti verso l’aeroporto, che dovrebbe entrare in vigore nell’estate del 2027, come si legge in Fanpage.it.

Aumento prezzi Trenord: come cambiano biglietti e abbonamenti da settembre

L’incremento delle tariffe è stato determinato sulla base degli indici Istat e del livello di customer satisfaction rilevato tra i passeggeri.

Proprio quest’ultimo parametro ha consentito alla Regione di confermare un adeguamento vicino al 4%, in linea con l’indice dei prezzi del settore trasporti. Spetterà ora alle Agenzie di bacino e ai gestori locali decidere se trasferire integralmente gli aumenti sugli utenti oppure individuare altre soluzioni per compensare i maggiori costi del servizio.

Per quanto riguarda Trenord, gli aumenti interesseranno diversi titoli di viaggio. L’abbonamento mensile Io viaggio ovunque in Lombardia passerà da 116 a 118 euro, quello trimestrale da 335 a 341 euro, mentre l’annuale salirà da 1.117 a 1.137 euro. Aumenti anche per i biglietti: il giornaliero costerà 18 euro invece di 17,50, il bigiornaliero passerà da 29 a 30 euro, il trigiornaliero da 35 a 35,50 euro e il settimanale da 46,50 a 47,50 euro. Per il trasporto pubblico locale, l’aumento approvato dalla Regione è pari all’1,857%, ma l’effettiva revisione delle tariffe sarà definita dai singoli gestori. A Milano, ad esempio, negli ultimi anni il Comune aveva scelto di assorbire gli incrementi con risorse proprie per evitare rincari ai passeggeri, una soluzione che potrebbe essere adottata anche questa volta.

Trenord, biglietti, abbonamenti e aumento prezzi: le critiche dell’opposizione

La decisione ha suscitato le proteste delle opposizioni, che contestano sia gli aumenti sia i criteri utilizzati per calcolarli. Il consigliere regionale del Partito Democratico Simone Negri ha evidenziato come “in questa legislatura”, guidata da Attilio Fontana, le tariffe siano aumentate “di circa il 10 per cento”. Secondo l’esponente dem, “con questa operazione si scaricano interamente sull’utenza i maggiori costi dovuti all’inflazione del comparto dei trasporti“. Negri ha inoltre criticato i dati della “customer satisfaction”, definiti “distantissimi dalla realtà”, giudicando “obiettivo di puntualità all’83 per cento inaccettabile”.

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