Un 11enne sarebbe stato vittima di violenze e abusi nel Cagliaritano, con gli episodi che si sarebbero ripetuti per mesi e sarebbero stati anche filmati con gli smartphone. Cinque minorenni sono indagati a vario titolo nell’inchiesta avviata dai Carabinieri.
11enne preso di mira, violenze ripetute per mesi
Come riportato dall’Ansa, un bambino di 11 anni sarebbe stato vittima di violenze e abusi nel Cagliaritano, in episodi che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, si sarebbero protratti da giugno a settembre 2026.
Il ragazzino sarebbe stato aggredito con pugni e calci e sottoposto ad atti di violenza sessuale da parte di un gruppo di cinque minorenni. Durante alcuni degli episodi, due ragazze avrebbero utilizzato gli smartphone per filmare quanto stava accadendo. I video sarebbero poi stati condivisi sui social, facendo scattare ulteriori accertamenti anche sulla loro diffusione.
I cinque giovani risultano indagati, a vario titolo e in concorso tra loro, per violenza sessuale di gruppo, furto aggravato, atti persecutori, violenza privata e divulgazione illecita di video sessualmente espliciti.
Abusi e violenze su 11enne, i video online: cinque minorenni indagati
L’inchiesta sarebbe partita dopo che una persona, avendo visto uno dei filmati, avrebbe riconosciuto il minore e informato i suoi genitori.
La segnalazione ha portato all’intervento dei Carabinieri della Compagnia di Cagliari, che hanno avviato una serie di verifiche raccogliendo, in tempi brevi, elementi ritenuti utili alle indagini.
Nella mattinata del 17 settembre i militari pare abbiano eseguito cinque distinti decreti di perquisizione, uno per ciascun minorenne coinvolto, provvedimenti disposti dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Cagliari. Gli investigatori stanno inoltre monitorando la possibile ulteriore circolazione delle immagini: la diffusione illecita dei video che documenterebbero l’aggressione sessuale costituisce, secondo quanto sottolineato dall’Arma, un ulteriore reato e gli accertamenti mirano anche a garantire la tutela del minore.
