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Bambino Abbandonato da un Autobus: Il Caso Scioccante in Provincia di Belluno

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Un episodio allarmante ha scosso la comunità di Belluno, dove un ragazzo di 11 anni ha dovuto affrontare un lungo percorso a piedi nella neve.

Un episodio drammatico ha colpito la comunità di Vodo di Cadore, in provincia di Belluno, quando un bambino di soli 11 anni è stato costretto a percorrere sei chilometri a piedi, sotto la neve e con temperature sotto lo zero, dopo essere stato lasciato da un autobus. La vicenda ha suscitato indignazione e preoccupazione, ponendo l’accento su questioni di sicurezza e responsabilità nei confronti dei minori.

Il racconto della madre

La madre del bambino ha raccontato con angoscia quanto accaduto, spiegando che il figlio era stato fatto scendere dall’autobus per mancanza di un biglietto adeguato. Il piccolo, tornato a casa infreddolito e in lacrime, ha riferito di aver attraversato un tragitto impervio, portando con sé due zaini, uno per la scuola e uno con il cambio per la ginnastica. La madre ha descritto la scena: “Era molto freddo, tremava e aveva le labbra blu”.

Il problema del biglietto

Il bambino possedeva un carnet di biglietti standard, ma non quello specifico per la tariffa olimpica, che è aumentata a 10 euro a causa delle prossime Olimpiadi invernali. Questo aspetto ha portato alla decisione dell’autista di farlo scendere, lasciandolo a piedi in un momento della giornata particolarmente rischioso, con il buio che calava rapidamente.

Reazioni e conseguenze

La famiglia, comprensibilmente furiosa, ha deciso di presentare una denuncia per abbandono di minore contro l’autista e la compagnia di trasporti, Dolomiti Bus. L’avvocato della famiglia ha sottolineato che il ragazzino aveva la possibilità di utilizzare i biglietti in modo adeguato per coprire il costo del viaggio, chiedendosi perché non sia stata trovata una soluzione per consentirgli di salire a bordo.

La posizione di Dolomiti Bus

In risposta all’accaduto, Dolomiti Bus ha avviato un’inchiesta interna per chiarire la situazione. Hanno confermato che l’autista è stato sospeso in attesa di ulteriori accertamenti. La compagnia ha affermato di voler garantire un servizio sicuro e responsabile per tutti i passeggeri, sottolineando l’importanza di tutelare i minori in situazioni simili.

Implicazioni e misure future

Questo sfortunato episodio ha riacceso il dibattito sulla responsabilità sociale dei servizi pubblici e sulla necessità di garantire un trattamento adeguato ai più giovani. La comunità si attende risposte concrete e misure preventive per evitare che situazioni del genere si ripetano in futuro. È fondamentale che i servizi di trasporto pubblico siano attrezzati per gestire tali situazioni con maggiore attenzione e umanità.