> > Bambino senza biglietto fatto scendere dal bus, sei chilometri a piedi nella ...

Bambino senza biglietto fatto scendere dal bus, sei chilometri a piedi nella neve: "Gravissimo e inaccettabile"

bambino senza biglietto

Bambino di 11 anni fatto scendere dal bus perché senza 'biglietto olimpico': cammina sei chilometri sotto neve e freddo, Dolomiti Bus avvia indagini.

Un bambino di 11 anni è stato costretto a scendere da un autobus di linea tra Calalzo e Cortina d’Ampezzo perché era senza il biglietto maggiorato da 10 euro. Ha percorso a piedi sei chilometri sotto la neve e con temperature sotto lo zero, suscitando indignazione e avviando indagini da parte di Dolomiti Bus.

Dolomiti Bus sospende l’autista e avvia accertamenti

L’autista responsabile del gesto è stato sospeso dal servizio in via cautelativa. Lo comunica Dolomiti Bus, che ha esteso immediatamente la contestazione all’azienda che gestisce il servizio, La Linea Spa, attivando una commissione interna per chiarire i fatti. La società dei trasporti ha dichiarato: “Siamo sollevati nell’apprendere che per il bambino non ci sono state serie conseguenze e che sta bene“. I mezzi in servizio sono dotati di impianti di videosorveglianza, le cui registrazioni saranno utilizzate per accertare con precisione quanto avvenuto.

Il problema sarebbe nato dall’introduzione, a partire dal 23 gennaio, di una tariffazione speciale legata alle Olimpiadi, che prevede un costo fisso di 10 euro per la tratta, anche per i residenti. Il bambino sarebbe stato in possesso dei biglietti ordinari da 2,50 euro, ma non sarebbe stato in grado di pagare la nuova tariffa maggiorata. Secondo quanto raccontato dalla madre e dalla nonna, il ragazzino stava rientrando da scuola insieme a due compagni quando l’autista gli ha detto: «Scendi e vai a piedi». Il piccolo ha quindi percorso a piedi i sei chilometri fino a casa, rischiando seriamente l’ipotermia.

Bambino senza biglietto fatto scendere dal bus: “Sei chilometri a piedi, quasi in ipotermia”

Il piccolo ha dovuto percorrere a piedi oltre sei chilometri lungo la statale 51 Alemagna, con temperature sotto lo zero e mentre nevicava. La madre e la nonna hanno raccontato la drammatica vicenda: “Per me è allucinante, aveva una temperatura di 35 gradi, aveva pure iniziato a nevicare. Aveva 9 biglietti con sé, potevano staccarne 4 o potevano fargli la multa, l’avrei pagata. Non che mio figlio debba essere lasciato sul ciglio della strada al freddo“, ha dichiarato la madre, Sole Vatalaro, come riportato da Il Dolomiti e Il Gazzettino di Belluno.

La nonna, Chiara Balbinot, avvocata di Padova, ha aggiunto: “Ho ricevuto due chiamate di scuse da parte dell’azienda di trasporti Dolomiti Bus, noi andiamo avanti. Dal mio punto di vista è ravvisabile il reato di abbandono di minore“.

L’avvocata ha già depositato una denuncia in procura per abbandono di minore, spiegando: “Quando è rientrato, il bambino era quasi in ipotermia“. La vicenda ha sollevato grande indignazione anche a livello politico. La deputata Elisabetta Piccolotti ha commentato: “Quanto accaduto è gravissimo e inaccettabile. Lasciare un minore in queste condizioni non è solo disumano ma anche molto pericoloso“.

L’episodio è diventato oggetto di un’interrogazione parlamentare per chiedere interventi urgenti sulla sicurezza e la gratuità dei trasporti scolastici.