Svolta nelle indagini sulla morte di Rubel Miy, il bracciante bengalese di 36 anni investito mentre tornava a casa in bicicletta a Pontecorvo. I carabinieri hanno individuato un presunto responsabile, un 25enne denunciato a piede libero per omicidio stradale. Decisive sarebbero state le immagini di una telecamera privata. Intanto, si attende l’autopsia per chiarire le cause del decesso, mentre il Comune ha assicurato il proprio sostegno per l’organizzazione dei funerali.
Rubiel morto dopo l’incidente, attesa per l’autopsia. Il sindaco: «Tragedia che ci lascia profondamente addolorati»
Per chiarire le circostanze della morte di Rubiel sarà fondamentale l’autopsia, chiamata ad accertare le cause e il momento del decesso. L’esame medico-legale dovrà contribuire a definire con maggiore precisione la dinamica dell’incidente e a verificare se un intervento più tempestivo dei soccorritori avrebbe potuto modificare l’esito della vicenda.
Secondo le prime ricostruzioni, il bracciante sarebbe morto poco dopo l’impatto. Nel frattempo, la comunità di Pontecorvo si è stretta attorno ai connazionali e alle persone vicine alla vittima, scomparsa mentre stava semplicemente tornando a casa dopo il lavoro.
A esprimere il cordoglio della città è stato il sindaco Anselmo Rotondo, che ha assicurato la vicinanza dell’amministrazione comunale alla comunità bengalese.
«La nostra comunità è stata colpita da una tragedia che ci lascia profondamente addolorati», ha dichiarato il primo cittadino, spiegando di essersi recato personalmente sul luogo dell’accaduto per manifestare la solidarietà delle istituzioni e garantire collaborazione alle forze dell’ordine impegnate nelle indagini. Rotondo ha inoltre promesso un sostegno concreto per le esequie: «Ci faremo carico del necessario supporto per l’organizzazione dei funerali, affinché al giovane sia garantita una degna sepoltura, nel rispetto della sua dignità e del dolore dei suoi cari».
Morte di Rubiel, individuato il presunto responsabile: un 25enne denunciato per omicidio stradale
Come riportato dall’Ansa, i carabinieri hanno individuato un presunto responsabile dell’investimento: un ragazzo di 25 anni del posto, denunciato a piede libero per omicidio stradale. Il corpo della vittima era stato rinvenuto sabato sera lungo via vicinale Forcelle, nella zona di Melfi di Sopra, accanto alla sua bicicletta elettrica. Fin dai primi accertamenti, i militari avevano ipotizzato che il 36enne fosse stato urtato da un veicolo il cui conducente si era poi allontanato senza fermarsi.
A fornire elementi determinanti per ricostruire l’accaduto sarebbero state le immagini di una telecamera privata, insieme alle verifiche effettuate dagli investigatori. L’attenzione dei carabinieri si è concentrata su un trattore che, secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe investito il ciclista. Il venticinquenne, dopo il presunto impatto, si sarebbe allontanato a bordo del mezzo agricolo, facendo ritorno a casa. In un secondo momento sarebbe tornato sul luogo dell’incidente in automobile, accompagnato da un altro giovane, per chiamare i soccorsi e tentare di prestare una prima assistenza a Rubiel.
Dopo essere stato ascoltato in caserma, avrebbe ammesso le proprie responsabilità, fornendo ai militari la sua versione dei fatti.
