A Cabras cresce la preoccupazione dopo una serie di episodi di cronaca che coinvolgono alcuni ospiti dei centri di accoglienza del paese, tra cui un presunto tentativo di violenza sessuale ai danni di una minorenne su un autobus diretto a Oristano. I fatti riaccendono lo scontro sulla gestione delle strutture e spingono il sindaco Andrea Abis a rilanciare la richiesta di chiusura del centro per minori di via Toscana.
Scontro politico sulla struttura per migranti a Cabras: il sindaco boccia l’iniziativa dell’opposizione
Gli ultimi avvenimenti hanno innescato anche un confronto tra il sindaco e il consigliere comunale di minoranza Antonello Manca. Quest’ultimo ha diffuso sui social un filmato realizzato nei pressi del centro di via Toscana, nel quale ha richiamato gli episodi più recenti e sollecitato la convocazione di una seduta del Consiglio comunale davanti alla struttura.
La proposta non ha trovato il consenso di Abis, che considera una simile iniziativa controproducente in una fase particolarmente delicata per la comunità. «Neanche per idea. Sarebbe inopportuno e provocatorio», ha risposto il sindaco, accusando l’avversario politico di privilegiare la visibilità rispetto a interventi concreti.
Nel suo intervento, Abis ha inoltre richiamato l’importanza di tutelare la riservatezza della minorenne coinvolta nell’episodio sull’autobus, criticando la diffusione sui social di contenuti relativi a una vicenda così sensibile.
Il primo cittadino ha rivendicato di essersi già mosso presso le sedi competenti e ha ribadito che la sua priorità è arrivare a una soluzione stabile per il centro.
Migrante tenta di abusare una minorenne a Cabras: l’appello del sindaco
La sicurezza torna al centro della discussione a Cabras, dove una serie di episodi che coinvolgono migranti ospitati nelle strutture di accoglienza locali hanno alimentato le preoccupazioni dei residenti. A suscitare particolare allarme, come riportato da La Nuova Sardegna, è quanto accaduto la scorsa settimana su un autobus Arst diretto a Oristano: una minorenne del posto, che si trovava a bordo insieme a un’amica, avrebbe subito un tentativo di violenza sessuale da parte di un migrante. La famiglia ha denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine e il presunto responsabile sarebbe stato individuato e fermato. Tra gli altri fatti segnalati figurerebbero sottrazioni di oggetti dalle automobili, un furto in un negozio e il ritrovamento di sostanze stupefacenti durante una perquisizione. Gli episodi hanno riportato l’attenzione sulle due strutture presenti nel comune, quella destinata ai minori in via Toscana e quella per gli adulti in via Tharros.
Il sindaco Andrea Abis sostiene che le segnalazioni ricevute dai cittadini vengano trasmesse tempestivamente ai carabinieri e che, in diversi casi, le verifiche abbiano consentito di intervenire in tempi brevi. Dopo quanto accaduto alla ragazza, il primo cittadino ha espresso vicinanza ai familiari: «Esprimo solidarietà alla famiglia della ragazza. La porta del mio ufficio è sempre aperta, posso riceverla in qualsiasi momento». Abis contesta soprattutto la capacità del centro per minori di gestire situazioni particolarmente difficili e torna a invocarne la chiusura. Nel frattempo, riferisce che alcuni ospiti sono stati destinati ad altre strutture e che non ci sono stati nuovi ingressi.
Anche la Prefettura avrebbe rafforzato l’attenzione sul caso, coinvolgendo professionisti in ambito psicologico. Il sindaco ritiene tuttavia che questi interventi non siano sufficienti a risolvere il problema: «Quando arrivano ragazzi con problemi psichiatrici o precedenti legati alla delinquenza, il centro ha dimostrato di non avere i mezzi per affrontare la situazione». La vicenda, aggiunge, è seguita anche a livello nazionale, con due interrogazioni parlamentari e l’attenzione del Ministero.
